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Riduzione della burocrazia e riforma delle Istituzioni locali: una sfida per Cesena ed il cesenate

     Giugno 27, 2017   No Comments

di Paolo Lucchi – Consigliere della Regione Emilia-Romagna

Nelle settimane scorse Regione, Province e Comuni hanno sottoscritto il “Patto per l’autoriforma tra le istituzioni dell’Emilia-Romagna”.

A mio parere il Patto – che prevede l’aumento delle Unioni di Comuni per aggregarne le funzioni, la riduzione del numero delle Comunità montane, semplificazione ed innovazione degli iter amministrativi – è “traducibile” anche sul territorio cesenate ed in grado di creare vantaggi percepibili per cittadini ed imprese.

Per riuscirci, servirà rafforzare profondamente l’Unione dei Comuni del Rubicone, tra Savignano sul Rubicone, S.Mauro Pascoli e Gatteo e l’Unione intercomunale tra Cesena, Gambettola, Longiano e Montiano, mettendo in campo servizi e strategie coraggiosi come, a dire il vero, nel Rubicone si sta già facendo.

A mio parere, poi, l’esperienza dovrebbe essere allargata anche ai Comuni che, per ragioni legate alla Legge Finanziaria, non potranno più fare parte della nostra Comunità Montana né di quella che, mi auguro, verrà creata integrando il forlivese.

La sfida vera, però, riguarda la semplificazione burocratica. Oggi in Italia i costi amministrativi ammontano al 4,6% del P.i.l. ed una loro riduzione del 25% porterebbe ad un aumento del P.i.l. dell’1,7%. In sintesi, intervenire concretamente sulla macchina burocratica italiana, significherebbe produrrebbe gli stessi effetti di una splendida ed inedita Legge Finanziaria nazionale.

Per uscire dalla teoria e giungere alla pratica, tutti – pubblica amministrazione, partiti politici, rappresentanze imprenditoriale e sindacali – dovremmo guardare alle esperienze più innovative tra quelle in atto. In particolare a quella del Comune di Reggio Emilia che si propone, entro il 2009, di misurare e ridurre del 20% gli oneri amministrativi derivanti dalla propria attività, definire con certezza i tempi dei procedimenti e ridurli di almeno il 10%, introdurre indennizzi economici in caso si mancato rispetto dei tempi prefissati.

Su questo versante la città di Cesena deve giocare un ruolo decisivo, caratterizzato da modestia, capacità d’ascolto e volontà innovativa. Di qui – e cioè dalla possibilità di individuare soluzioni e di farle divenire prassi concreta per un territorio che, su scala regionale, ha la necessità di identificarsi sempre più per dinamicità – passa molta della nostra possibilità di divenire quel Comune capocomprensorio che dobbiamo essere.
Paolo Lucchi Consigliere della Regione Emilia-Romagna

  •   Published On : 3 anni ago on Giugno 27, 2017
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  •   Last Updated : Giugno 27, 2017 @ 8:57 pm
  •   In The Categories Of : Politica Locale

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