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HERA E SEAF, LA ROMAGNA IN CASTIGO

     Giugno 27, 2017   No Comments

di Luigi Di Placido

In questi giorni stiamo assistendo ad una desolante ennesima dimostrazione di sottomissione della politica romagnola all’arroganza emiliano-bolognese.

Con una coincidenza solo in parte casuale, siamo venuti a conoscenza dell’esclusione di Hera dal grande matrimonio tra multiutility e dello scippo subìto dall’aereoporto di Forlì del vettore Ryanair, volato verso Bologna, scippo che ha ulteriormente aggravato la già fallimentare gestione dello scalo.

Una prima considerazione, tutta interna alla nostra realtà locale, è che di questi argomenti mai si è parlato nelle sedi istituzionali, in ossequio ad una volontà perversa di gestire il governo come potere.

Fossimo arrivati alla fusione tra Hera, Enia e Iride, lo si sarebbe ottenuto con un percorso fatto esclusivamente di qualche articolo di giornale e di qualche sussurro fatto a volume tale da non disturbare il manovratore durante la sua attività.

Non è da oggi che da più parti del territorio cesenate e romagnolo si levano critiche e perplessità sul rapporto tra Hera e i Comuni che ne costituiscono la compagine sociale, ingabbiati nel doppi ruolo di controllori e controllati e incapaci di incidere concretamente sulle politiche aziendali.

Non spetta ai Sindaci competere in aggressività finanziaria con i tristemente noti “furbetti del quartierino”, tanto più in momenti di delicata situazione finanziaria come quelli che stiamo attraversando.

La recente crisi economica ha quasi dimezzato il valore delle partecipazioni pubbliche in Hera; se a ciò aggiungiamo che, prima o poi, la liberalizzazione dei servizi giungerà con tutta la sua forza destabilizzatrice, mettendo in seria difficoltà chi si troverà a dover valutare le ipotesi di aumenti di capitale per rimanere sul mercato senza averne i mezzi, lo scenario è veramente preoccupante.

Ma di tutto questo non si parla, salvo lamentarsi per aver partecipato al gioco delle fusioni ed esserne stati estromessi sul più bello, con buona pace del rafforzamento delle posizioni romagnole

Medesimo discorso vale per Seaf, la Società che gestisce l’Aereoporto di Forlì.

Dopo anni di gestioni in perdita, sistematicamente ripianate dai soci (quasi tutti pubblici), si è decisa una ulteriore ricapitalizzazione a fronte di un passivo di circa 5 milioni di Euro.

La presenza di Ryanair, e le possibilità di accordo con altri scali romagnoli, disegnava uno scenario sicuramente più credibile del business plan presentato in questi giorni alle forze politiche cesenati e che, secondo la Giunta, dovrebbe bastare per approvare una variazione di Bilancio di 41.000 Euro destinati a ripianare la quota del Comune di Cesena, oltre a prevedere ulteriori 60.000 Euro come contributo futuro.

Il tutto senza uno straccio di prospettiva.

Ma Ryanair ha virato verso Bologna, convinta dalle sirene politiche del governo e del PD emiliano che ha promesso sovvenzioni e investimenti.

Ora, senza entrare nel dibattito sulle istanze separatiste, c’è forse bisogno di qualche ulteriore dimostrazione della subalternità della politica romagnola a quella emiliano-bolognese?

Quanto potranno durare ancora le lamentazioni romagnole, disgiunte da una forte azione politica di presa di coscienza della necessità di un riequilibrio, istituzionale innanzitutto, che smetta di guardare con strabismo, o meglio cecità, alla variegata complessità regionale?

Colpevole chi da Bologna e oltre non vede o fa finta di non vedere, colpevole chi in Romagna glielo lascia fare.

Come Repubblicani sentiamo il dovere di denunciare con forza questo smarrimento della politica romagnola, visibile soprattutto in chi governa e non riesce ad affrontare questioni essenziali per il nostro territorio, votandosi alla subalternità.

Occorre uno scatto d’orgoglio, per chi ancora ne ha.

La nostra voce continuerà a farsi sentire alta.

Luigi Di Placido

Capogruppo PRi in Consiglio Comunale

 

  •   Published On : 3 anni ago on Giugno 27, 2017
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  •   Last Updated : Giugno 27, 2017 @ 9:04 pm
  •   In The Categories Of : Politica Locale

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