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Unindustria Forlì-Cesena: Unire le ASL romagnole

     Giugno 28, 2017   No Comments

di Giovanni Torri*

Lo scorso 31 dicembre 2011, c’è stata la fusione tra le locali rappresentanze di Confindustria FC e di Confapi FC, entrambe confluite in Unindustria Forlì-Cesena. Si è finalmente soddisfatta la volontà di unire due strutture rappresentative degli interessi del mondo produttivo che hanno saputo riconoscere l’importanza di semplificare il quadro locale di riferimento, per proporre insieme energie e valori capaci di dare una spinta maggiore a favore di tutte le industrie.

Anche in considerazione della durezza dell’attuale quadro economico complessivo, sono emersi, quali obiettivi primari, sia quello di ampliare la gamma dei servizi offerti agli Associati, sia quello di indirizzare, da subito, i servizi offerti dalla neocostituita Unindustria Forlì-Cesena, verso un’area territoriale più ampia della sola Provincia di Forlì-Cesena, valutando che le risorse ed i funzionari siano impegnati (o, piuttosto, possano essere impegnati nel prossimo futuro) in un ambito più vasto di quello provinciale.

Ovviamente, si dovrà partire dal garantire maggiori occasioni di conoscenza e nuove opportunità di investimenti produttivi da parte delle industrie di questa provincia, soddisfacendo nel contempo la richiesta di qualificate professionalità che possano essere rese disponibili dal Sistema Confindustriale, al quale si è deciso di continuare ad aderire, sfruttando anche il rapporto diretto con i Colleghi delle Associazioni più vicine.

Inoltre, si rammenta che, coerentemente con quest’ottica, Confindustria Forlì-Cesena e Confindustria Ravenna, collaborano già da oltre cinque anni su entrambi i territori, sia nelle attività di ricerca e selezione di personale (Unimpiego), sia nelle attività di formazione (Il Sestante) e sia nelle attività di “elaborazione paghe e gestione del personale” (Assoservizi Romagna).

A queste iniziative, oggi, sarà possibile aggiungere l’esperienza e la qualificata proposta di servizi resi dal personale che già faceva parte della locale Associazione delle Piccole Imprese (Confapi Forlì-Cesena), moltiplicando le opportunità per tutte le iniziative imprenditoriali di grande, piccola e media dimensione.

Da tempo le Associazioni di rappresentanza delle imprese private, infatti, hanno convenuto che, agendo in un’ottica di territorio più vasto di quello provinciale, progettando e programmando i propri interventi al fine di ottimizzare le forze, garantendo servizi più qualificati, anche quando fossero privilegiate le specializzazioni presenti nelle località vicine, si favoriscono, in primo luogo, gli imprenditori più dinamici e la sostenibilità delle loro produzioni nel confronto con i concorrenti in un mercato sempre più globale, dove è inarrestabile l’evoluzione continua delle tecnologie.

Non possiamo però tralasciare l’importanza del contesto territoriale nel quale le imprese operano.

La competitività di un’impresa è sempre stata condizionata dalle dinamiche che caratterizzano il settore industriale di appartenenza, ma anche dal contesto territoriale nel quale l’impresa è inserita.

L’efficienza della pubblica amministrazione, la semplificazione burocratica, la sicurezza, il sistema dei trasporti, le reti energetiche e delle telecomunicazioni, l’eccellenza e la prossimità dei servizi sanitari, l’offerta formativa universitaria della scuola in generale e per la qualificazione professionale e così via, sono elementi che qualificano il territorio e, quindi, la competitività “di base” delle imprese che vi sono insediate.

In caso di crisi generale, la spinta derivante dai maggiori e più qualificati servizi che Unindustria può offrire, non può costituire, da sola, una leva sufficiente ad innescare processi rapidi di sviluppo economico e occupazionale.

Occorre altresì la consapevolezza di tutti: istituzioni pubbliche, università, banche, sindacati, imprese, ecc., che l’uscita dalla crisi si differenzia per entità e tempi in funzione delle generali condizioni di benessere e di welfare locale.

Allo scopo di rendere evidente il nostro punto di vista, possiamo sinteticamente intervenire nel dibattito tutt’ora in corso sulla eventualità che si realizzi l’unificazione delle AUSL della Romagna.

È, a nostro giudizio, importante che le Ausl di Forlì, Cesena, Ravenna e Rimini decidano di unificarsi, integrando i loro uffici direzionali, amministrativi e di segreteria, evitando le duplicazioni e riducendo i costi di gestione che sempre più assorbono ricchezza, per dedicare invece tutte le risorse disponibili ai servizi sanitari.

Risorse che, altrimenti, vengono sottratte al welfare locale cui sono legate le esigenze di sostenibilità e di miglioramento delle condizioni di vita della popolazione e che invece possono essere un’ulteriore risorsa per l’imprenditore per fare, poi, scelte strategiche.

Il confronto sui mercati ha assunto connotati tali che occorre il contributo di tutti i diversi attori presenti in provincia, chiamati ad essere soggetti attivi nella soluzione dei problemi e nelle politiche di sviluppo economico e sociale.

Dunque, occorre abbandonare definitivamente gli “storici campanilismi comunali” che finiscono per costituire oggi, nell’attuale contesto di informazione e confronto dell’offerta su scala planetaria, un forte rallentamento alla crescita, se non proprio un pericolo per la stessa sostenibilità.

Il pericolo concreto che si corre è quello di vedere ridotte le condizioni di benessere esistenti.

Dunque, per concludere, riconosciamo che ci sono diverse difficoltà a condividere le risorse, a ridurre le poltrone, a riorganizzare gli incarichi ed a disporsi al cambiamento, anche quando questo è reso necessario da ragioni di forza maggiore; mentre nel caso di Confindustria e Confapi della Provincia di Forlì-Cesena la spinta all’aggregazione è nata a fronte della condivisione delle logiche di servizio, per favorire la crescita del tessuto imprenditoriale.

Unindustria Forlì-Cesena può proporsi oggi tra i principali attori locali ai quali è affidata l’importante responsabilità di dare concretezza agli obiettivi della migliore imprenditoria, adattandoli al contesto locale soprattutto con iniziative innovative di collaborazione e stimolo, che dovranno trovare adeguato supporto. In tale logica, per il prossimo futuro si impone la scelta degli interventi a più grande valore aggiunto, limitando le risorse disponibili alle proposte prioritarie, attraverso una metodologia di progettazione dello sviluppo, compatibile con le vocazioni degli imprenditori presenti.

Convinti di aver fatto una scelta giusta e responsabile per il bene e il futuro del mondo industriale del nostro territorio, auspichiamo che la nostra scelta stimoli anche chi ci amministra nel percorrere la strada che porta a meno “poltrone” e più servizi per tutti.
*Presidente Unindustria Forlì-Cesena

  •   Published On : 3 anni ago on Giugno 28, 2017
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  •   Last Updated : Giugno 28, 2017 @ 11:37 am
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