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Un percorso ambizioso che necessita di collaborazione

     Giugno 27, 2017   No Comments

di Christian Castorri

La grande partecipazione al percorso di confronto coni cittadini – sviluppatosi a settembre nei sei incontri del ciclo “La Cultura comeopportunità di crescita per la Città” – che è servito per trasformare le ideeprogettuali in un “Atto di indirizzo” discusso e votato dal Consiglio Comunalelo scorso 30 ottobre, dimostra la grande vitalità della nostra città e lavoglia di continuare a crescere assieme come comunità. Una comunità – quella diCesena – che ha dimostrato ancora una volta di trovare unità di intentirispetto a temi rilevanti, identitari e di prospettiva. Come lo ha dimostrato?Con la grande partecipazione delle realtà associative culturali durante ilpercorso di confronto e con il voto espresso, pressoché unanime, dal ConsiglioComunale. Oggi siamo di fronte ad un importante riordino della organizzazioneculturale che servirà per valorizzare al meglio le prestigiose Istituzioniculturali cesenati e il ricco mondo associativo che ci caratterizza, ma che ciaiuterà anche a non rimanere ancorati al passato, seppur rispettandolo eponendolo come punto di partenza da salvaguardare anche nell’ambito deicambiamenti previsti.
Fattaquesta premessa, vengo al dunque.
Lapolitica culturale – secondo il mio modesto parere – deve essere una politicain grado di immaginare, progettare e attualizzare il futuro riuscendo avalorizzare e incanalare le grandi energie creative presenti, coniugandole conil sistema imprenditoriale e inserendole in una cornice coerente con leesigenze del territorio. Più in concreto, è necessario ricucire il frammentatotessuto culturale cercando di capire quale deve essere la chiave di lettura e,quindi, di scrittura/riscrittura delle potenzialità in ambito artistico –culturale – turistico. In altre parole, è necessario, da una parte, capirequali siano i modelli gestionali e organizzativi più idonei ed efficaci al finedi valorizzare il patrimonio (materiale e immateriale) esistente e, dall’altra,individuare il percorso culturale vincente per la Città di Cesena. Una simileoperazione non può essere portata avanti dalla singola istituzione, qualunqueessa sia, ma ha bisogno di forti sinergie interistituzionali e anche di undialogo sempre aperto con chi concretamente “fa” e caratterizza il mondo dellacultura in città. Ecco allora facilmentespiegata, la necessità di definire un settore organizzativo unico, “BibliotecaMalatestiana, Cultura e Turismo”, con il supporto di due organismi, il ComitatoScientifico per la Biblioteca Malatestiana e la Consulta Cultura, chediverranno, attraverso la competenza specifica dei componenti, un vero eproprio valore aggiunto, attualmente mancante. La riorganizzazione delsettore, presidiato e coordinato da undirigente con competenze di biblioteconomia e codicologia, e l’attivazione del Comitato Scientifico perla Biblioteca Malatestiana e la Consulta Cultura ci metteranno nelle condizionidi tessere la giusta tela per raggiungere obiettivi di largo respiro esicuramente ambiziosi.
Ritengoinoltre fondamentale porre alla base di ogni ragionamento i seguenti temi, chesicuramente ci aiuteranno nell’individuazione e nella condivisione degliobiettivi specifici “per Cesena”.
Laconvinzione che l’innalzamento costante della qualità culturale dei luoghi siasoprattutto innalzamento della qualità generale della vita, perché premessaindispensabile per l’affermazione del concetto di cittadinanza culturale,concetto che, slegato dal territorio di residenza, permette di ampliare lacapacità attrattiva dei luoghi e la loro valorizzazione anche e non solo da unpunto di vista turistico. La convinzione che la messa in rete del patrimonioculturale così come delle esperienze legate alle varie forme artistiche eprovenienti da un territorio “allargato” significhi porre le basi per losviluppo di un indotto di servizi e attività che costituiscono anche unarisposta tutta moderna alla crisi dell’economia. L’idea che, per portare avantile politiche culturali, sia necessario un costante confronto con il territorioe un ascolto delle esigenze e potenzialità nella direzionedell’istituzionalizzazione di un dialogo costruttivo tra pubblico e privato. L’innovazionedel rapporto tra pubblico e privato nella gestione dei beni e delle attivitàculturali, sulla scorta delle esperienze più evolute in campo nazionale einternazionale, diventa determinante. Laconvinzione che qualsiasi sviluppo futuro non possa prescindere dallavalorizzazione e promozione di tutti gli aspetti della cultura materiale eimmateriale del territorio. Da ultimo, l’idea che lo sviluppo culturale di unacittà come Cesena, di medie dimensioni, caratterizzata da una posizioneinvidiabile, da una millenaria storia di incontri e contaminazioni, debbanecessariamente passare dalla valorizzazione del patrimonio esistente.
Ilprogetto politico ha quindi come obiettivo principale quello di individuarenella cultura uno strumento fondamentale di sviluppo e di crescita, quale elementosociale e di identità del nostro territorio. Per fare ciò diventa necessariofavorire un paradigma di sviluppo sostenibile che possa fare da leva alla cultura come volano di sviluppo economico,attraverso il turismo e la riscoperta di identità culturali e storiche locali.Anche se è opportuno evitare la riduzione della cultura ad ancella del turismo,per evitare quindi un orientamento troppo schiacciato sul consumo e non sullaproduzione culturale, ritengo ugualmente che cultura e turismo debbano rappresentareun binomio integrato fondamentale per la promozione del territorio.
Perabbracciare inoltre le politiche Europee, è necessario sapere mettere in reteed esaltare il potenziale culturale che la Città di Cesena può esprimere. Perfare qualche esempio. La BibliotecaMalatestiana sarà sicuramente al centro della strategia culturale dei prossimianni. Sentiamo forte la necessità di garantire alla Malatestiana quellaidentità che ne ha caratterizzato la storia, conservando il patrimonio in essacontenuto e facendoci promotori di una programmazione culturale di assolutospessore. Anche per questo, con orgoglio, stiamo proseguendo la fondamentaleopera di recupero di altri luoghi di valore della nostra biblioteca. Non a casoa breve sarà possibile visitare con regolarità il “Fondo Comandini” egli affreschi quattrocenteschi, collocati negli spazi di quello che fu l’anticorefettorio del convento di San Francesco. Contrariamente a quantoqualcuno voglia fare credere – in linea con la delibera approvata – vogliamovalorizzare il patrimonio documentale e le attività del centro cinema, graziead una progettazione specifica e puntuale, attorno alla quale stiamo giàlavorando e che condivideremo a breve con l’intera città. Stiamo inoltre lavorando per rafforzare lacollaborazione con ERT, non solo con maggiori produzioni teatrali, ma anche conprogetti e relazioni che vadano oltre il cartellone. Abbiamo attivato l’iterper ottenere la qualifica di Teatro Nazionale, che rappresenterebbe per il”Bonci” e la città di Cesena una grande opportunità. Rafforzare il rapporto di collaborazione fraConservatorio “Maderna” e istituto musicale “Corelli” è un altro degliobiettivi al quale, in forte sinergia con i direttori delle due realtàmusicali, stiamo lavorando concretamente.
E’ l’inizio di un percorso avvincente per il quale viè la necessità, da parte di tutti, di uno spirito di collaborazionecostruttivo. Ritengo che sia veramente il modo migliore affinché ciascuno possaessere protagonista del futuro culturale della Città.

  •   Published On : 3 anni ago on Giugno 27, 2017
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  •   Last Updated : Giugno 27, 2017 @ 10:09 am
  •   In The Categories Of : Politica Nazionale

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