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Un confronto vero e trasparente

     Giugno 27, 2017   No Comments

di Emanuele Chesi

La rubrica delle letteredei giornali locali è un ottimo banco di prova della partecipazione e dellacritica del potere. Nell’epoca dell’esaltazione della democrazia partecipata(dal blog di Grillo alla “Carta bianca” del sindaco Lucchi) sembra però che sitrovi sempre meno gente disponibile a metterci la faccia. Si nega sempre piùsostanzialmente il ruolo della mediazione giornalistica, si azzeral’autorevolezza (presunta) degli opinionisti, ma si nasconde l’identità dietrol’etichetta della privacy, della “lettera firmata”, dello pseudonimo suFacebook. Il fenomeno è locale e nazionale. Non appare dunque una specificitàcesenate riferita al timore del “sistema di potere” con le dimensioni delGrande Fratello (orwelliano, ma anche un po’ televisivo, vista l’importanza dell’immaginenel gioco della rappresentanza pubblica). Intendiamoci, la presenza ingombrantedell’assetto di potere costituito in decenni di predominio della sinistra èreale, ma lo stile sovietico se mai c’è stato, ora è completamente svaporato. Echi lo evoca gioca con le parole a puri fini elettorali, oppure prende ledistanze retoricamente da un banchetto al quale ha partecipato fino all’altroieri. Del partito che controllava il territorio ma ne incanalava anche leistanze presso l’amministrazione, il centro del potere, è rimasto ben poco. Nelbene e nel male. La crisi dei partiti non è un fenomeno selettivo che harisparmiato qualcuno. E se l’ideologia è riuscita in qualche caso a ritardarela malattia, la riduzione dei flussi di finanziamento ha completato l’opera.Ancora, qui, Cesena non è un caso. Il partito si è fatto sostanzialmenteamministrazione. Perlomeno conservando una parvenza di identità. Altrove(guadiamo l’esempio delle città del ‘partito dei sindaci’ come la Napoli di DeMagistris) politica e amministrazione sono andate incontro a un’identitàsemi-estinzione, condannati spesso a un’irrilevanza nei confronti di unasocietà civile sempre più magmatica. Per l’opposizione, compresa la prestosfiorita primavera grillina, la situazione è ancora più pesante. C’è ilretaggio della dissoluzione dei partiti storici e della rivoluzioneberlusconiana. Un leaderismo e un verticismo esasperati che hanno sacrificatole specificità locali (e spesso anche le possibilità di costruire realialternative al centrosinistra) sull’altare dell’ossequio staliniano alla lineapolitica nazionale. Coi ras locali preoccupati più che altro di garantirsi ilposto in Regione o al Parlamento.

In questo scenario, findal terremoto di Tangentopoli, si è aperta una pianura per le incursioni deicorpi intermedi, delle formazioni sociali, delle associazioni, deisindacati,  che fino ad allora hanno avuto come interlocutori privilegiatii partiti, spesso rivestendone anche in tutto o in parte i colori. La Romagna,Cesena, non fanno razza a parte nel quadro nazionale, anche se ovviamente latradizione e la robustezza dell’associazionismo hanno giocato un ruolofondamentale nel dilazionare l’affievolirsi della  loro voce.

C’è però ancora unariserva di energia, e probabilmente di volontà, che non va dispersa o peggiobarattata con un poco produttivo collateralismo d’antan. Non solo la legittimarappresentanza degli interessi, ma anche un genuino senso civico, spingono inquesto momento a cambiare registro. Uno scatto di coraggio, d’asprezzad’analisi. La voglia di metterci la faccia, non per una guerra, ma per unconfronto vero e trasparente. E’ un contributo necessario anche a irrobustireun’opinione pubblica che in Romagna, al di là dei toni, talvolta appare troppotimida.

I corpi intermedi aCesena esistono ancora, possono battere un colpo (o continuare a farlo conancora maggiore insistenza) purché si facciano interpreti e riescano a leggerele esigenze di una società in continua trasformazione, uscendo dall’espressionedel loro interesse particolare. Altrimenti restano solo poteri forti (osedicenti tali) giustamente invisi a tutti.

  •   Published On : 3 anni ago on Giugno 27, 2017
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  •   Last Updated : Giugno 27, 2017 @ 10:05 am
  •   In The Categories Of : Politica Nazionale

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