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Tante chiacchiere. Scarsa sostanza

     Giugno 28, 2017   No Comments

Uno sguardo alla nostra situazione locale. La crisi sta mordendo fortemente la nostra economia. Disoccupazione e declini aziendali. Lamentiamo sul piano generale la carenza della risposta politica nazionale. Non è da meno la ragione per lamentare la carenza della politica locale. Presenzialismi e propaganda a tutto andare. Attività concrete, valide, decisamente scarse. Ogni boutade ha una eco di immagine a cui i mezzi di comunicazione locale piegano il loro spazio e riscontro. Ne aumentano un rilievo di facciata cui non ha corrispondenza la qualità e la solidità del contenuto. Mesi di discussione per una spiaggetta sul fiume. Annunci di lavori a ridosso delle prossime elezioni amministrative. Non adesso. Più avanti. È ovvio che interessa maggiormente ciò che possono rendere elettoralmente che come opere. E sempre su questa preminente lunghezza d’onda l’annuncio della sola proposizione del Piano Strutturale, la lunga proiezione della programmazione urbanistico-territoriale locale. Intendiamoci, quest’ultima è questione che ci sta, che deve essere approfondita, dibattuta. Magari in modo davvero ampio, sistematico, con qualificato e vasto coinvolgimento. Il che dovrebbe significare ben altro rispetto a quelle manifestazioncine di piccola parata come “l’ultimo chilometro”, tempo addietro, e “carta bianca”, di recente. Magari perché uno strumento come il Piano Strutturale dovrebbe essere affrontato anche coinvolgendo e sintonizzandosi con la programmazione e le attività degli altri comuni dell’area vasta sulla quale inevitabilmente insistono e si possono risolvere problemi quali quelli connessi alla logistica ( tema fondamentale relegato a qualche episodica digressione ogni tanto, e per il quale null’altro si sta facendo). La questione è indubbiamente rilevantissima, ma complessa. Richiede un impegno adeguato ed una predisposizione che ne fossero all’altezza. Torna più semplice, invece, far fughe in avanti verso soluzioni più facili. Con il rischio, però, che molto si riduca a chiacchiericcio futuribile. Come sta avvenendo. Decisamente meno impegnativo. Anche se dal cosmetico immediato risvolto. Nuovo ospedale e nuovo stadio. Stiamo ancora alla chiacchera. Mica siamo in pieno dibattito. Che un domani piuttosto lontano possano e forse debbano porsi questi obiettivi può essere. Bene. Ma se non si strampalano idee tanto per buttare qualcosa nel calderone del chiacchiericcio, allora occorrerebbero riflessioni che le responsabilità amministrative e di governo dovrebbero fare. E ancora non se ne vede traccia. La proiezione temporale di un Piano strutturale quant’è? Dieci anni? Quindici? Concediamo. Entro questo arco di tempo, scommettiamo?, nessuna delle due cose si realizzerà. Di sicuro non il nuovo ospedale. Lungi da noi il pensare che non sarebbero utili. Ma ci piace camminare con i piedi per terra. La nostra sanità non ha le risorse, né se le può permettere, in breve tempo, per realizzare una struttura ospedaliera nuova. Chi ne parla sa di cosa sta parlando? Di cosa dovrebbe essere questa eventuale struttura? E comunque, se e quando ciò fosse utile che avvenga e potesse avvenire, difficilmente potrà prescindere da valutazioni, programmazioni e decisioni che tengono in un tutt’uno le questioni sanitarie di area vasta romagnola. Come minimo questo. I rapporti e la conformazione degli altri ospedali. Le loro specialità. Ci viene da riflettere che se e quando si potrà e dovrà affrontare una certa ottimizzazione strutturale per la nostra sanità di area vasta, in primo luogo sarà opportuno conformare, per spazi e dotazioni di ogni tipo, l’attuale Irccs, un po’ compresso nell’attuale struttura. Non credete? Certo che anche noi ci lasciamo prendere dalla grandiosità di simili propositi. È per questo che la curiosità prende un certo sopravvento e ci porta a voler conoscere quali siano le idee dei proponenti (ce ne saranno?) per la destinazione e l’utilizzo, ad esempio, delle aree e delle strutture dell’attuale ospedale e dell’attuale stadio. Il Piano di cui si parla indicherà anche le future aree per queste strutture? Non vogliamo metterci a pensare cosa succederà intorno a quei terreni che si indicassero, adesso, per queste finalità! Lo stadio lo faranno i privati? Bene. Non ci pare che al momento ce ne siano attrezzati a tanto. Saremmo i primi a dire avanti se si presentasse qualcuno, un gruppo, con soldi alla mano, pronto a dare prova di volere veramente fare cotanto. Varrebbe la pena di predisporsi alla scelta dell’ubicazione da subito e parlandone insieme, quel gruppo o quel qualcuno e l’Amministrazione comunale, così da rendere spedito il tutto. Ma ci scappa ancora la voglia: scommettiamo? Ci fermiamo qui. Sul Piano Strutturale torneremo, eccome!, è questione assai importante. Certo che di questi tempi ci sarebbe parso più utile e importante che Enti, forze, e comunicazione fossero più mirati a problematiche più stringenti e non meno importanti. Come, ad esempio, date le tremende ristrettezze finanziarie anche dei comuni, organizzare e riorganizzare il nostro sistema sociale. Come accelerare il processo di unificazione della sanità di area vasta in un’unica Asl romagnola. Come dare speditezza maggiore alla macchina amministrativa a fronte dei problemi che si lamentano di lungaggini e limacciosità burocratiche. Come fronteggiare i temi di una sicurezza sempre più compromessa nel nostro territorio e nelle nostre frazioni. E altro ancora che non manca. E, invece? Tante chiacchiere e propaganda.

  •   Published On : 3 anni ago on Giugno 28, 2017
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  •   Last Updated : Giugno 28, 2017 @ 8:46 am
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