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Sicurezza alla base di tutto

     Luglio 23, 2019   No Comments


Energie Nuove – NUMERO 1 – luglio 2019

Sicurezza alla base di tutto

di Jacopo Morrone – Sottosegretario di Stato alla Giustizia

La sicurezza è alla base di tutto. Della convivenza civile, della libertà, della coesione sociale, dell’economia. Se non si capisce questo, e di sicuro le amministrazioni dem a tutti i livelli non l’hanno capito, si rischia di precipitare in una situazione ingestibile. Il tema insicurezza, sia essa reale e anche percepita, è comunque uno dei problemi più avvertiti dagli italiani (il 62% non si sente sicuro nell’area in cui vive), ma il Partito democratico è certamente poco incline ad affrontarlo, arrivando perfino, in certi casi, a negarlo. E non a caso la sottostima dei fenomeni legati al degrado delle periferie e di molte zone delle nostre città e alla sicurezza è tra le ragioni della disaffezione degli elettori nei confronti del partito di Nicola Zingaretti. Partito che si sta sempre più kafkianamente impantanando in sterili diatribe su sicurezza e immigrazione, come salta evidente agli occhi anche nel continuo conflitto tra le sue varie anime. Qualche mese fa, in un articolo, un noto sociologo che si dice di sinistra ha scritto che ‘…il Pd resta prigioniero del suo passato e dei suoi miti…’. Come dargli torto quando emerge tanta miopia nelle classi dirigenti dem locali e nazionali e quando constatiamo che l’unico strumento che sono in grado di usare per contrapporsi alla Lega e al Governo non è la dialettica propositiva, pur aspra, ma la demonizzazione dell’avversario, in modo da sottrargli anche il diritto di esistere perché accusato faziosamente di esercitare politiche incompatibili con valori costituzionali veri o presunti. Tutti slogan e propaganda. Eppure è evidente che le politiche migratorie e in tema di sicurezza dell’attuale governo, e in particolare del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, di risultati ne hanno certamente raggiunti rispetto al quinquennio a guida Pd. Ma i dem non sanno misurarsi nel merito. Stremati da un’eterna lotta intestina, i leader Pd non producono proposte pragmatiche come se questi problemi non esistessero E usano la Lega e Salvini come capri espiatori per la loro incapacità strutturale di adattare le loro politiche ai cambiamenti della nostra società. ‘Colpa di Salvini’, per non dire di peggio, è ormai lo slogan vuoto di una sinistra che non ha argomenti, che alimenta l’odio, che denigra gli italiani che non la votano (che, a dire di questi ‘democratici’, non dovrebbero neppure votare) e che si schiera regolarmente con chi danneggia gli interessi del Paese e addirittura con chi contravviene alle sue norme.

Mediamente, in Italia, in base alle denunce presentate, sono commessi circa 7.000 reati al giorno, 284 ogni ora. A fronte di questi dati, sembra impensabile che ci sia chi continua a dichiarare che la paura e l’insicurezza denunciate dalla popolazione sono suggestioni, percezioni strumentalizzate.

Il primo Decreto Sicurezza, approvato nel novembre 2018, è stato al centro di critiche pretestuose da parte di sindaci e Regioni ‘rosse’, che hanno anche presentato ricorsi alla Corte costituzionale che li ha poi giudicati inammissibili. Il tutto per il rifiuto pregiudiziale nei confronti di una legge dello Stato che sarebbero costretti ad applicare. Una legge che ha già raggiunto risultati eccellenti sia sul fronte dell’immigrazione irregolare, lasciando invariate le tutele per chi fugge da situazioni di guerra o persecuzione, con un notevole calo delle presenze di stranieri in accoglienza, sia sul piano dei reati in generale che hanno registrato un sensibile decremento, con un dato molto interessante proprio nella nostra provincia, dove i reati nel primo trimestre 2019 calano del 20,4%. Con il primo decreto sicurezza è stata poi rafforzata la sicurezza urbana con maggiori fondi e poteri ai sindaci contro lo spaccio e il degrado urbano. Sono state introdotte misure per contrastare le infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici e sono aggravate le pene per chi occupa abusivamente immobili. Sono stati poi ottenuti notevoli tagli agli sprechi riducendo i costi dell’accoglienza, poi reinvestiti in un piano straordinario di assunzioni di Forze dell’Ordine. Siamo comunque convinti che si debba tenere sempre alta la guardia. Come afferma Salvini, i risultati si devono mantenere e migliorare, anche utilizzando gli strumenti di contrasto e prevenzione del degrado e della criminalità che le misure ministeriali mettono a disposizione delle amministrazioni locali, in collaborazione con le Prefetture. Ed è su questo filone che è stato approvato dal Governo e ora è all’esame del Parlamento il secondo Decreto Sicurezza dove si individuano, tra l’altro, nuove misure a tutela delle Forze dell’Ordine, il potenziamento dei rimpatri, il contrasto a fenomeni di violenza in occasione di manifestazioni sportive e il contrasto all’immigrazione illegale. Ma sul fronte della sicurezza molto altro è stato realizzato in poco più di un anno di governo. Cito qui alcuni progetti varati dal Governo di immediato riscontro: ‘spiagge sicure’, che ha ottenuto risultati assolutamente positivi nell’estate 2018 al quale hanno partecipato anche 7 comuni della nostra regione: Comacchio, Cesenatico, Gatteo, Cervia, Bellaria-Igea Marina, Cattolica, Riccione, ‘scuole sicure’, ‘attività di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici’, e l’implementazione dell’operazione ‘strade sicure’ di sostegno alla pubblica sicurezza, avviata già da alcuni anni, che si è rivelata un ottimo deterrente rispetto a quel degrado diffuso che infonde nei cittadini un senso di insicurezza, oltre a rappresentare un segno tangibile della presenza dello Stato.

  •   Published On : 2 anni ago on Luglio 23, 2019
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  •   Last Updated : Luglio 23, 2019 @ 2:39 pm
  •   In The Categories Of : Politica Nazionale

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