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Settembre e si riprende

     Giugno 27, 2017   No Comments

Ferie e vacanze oramai finite. Si riprende. Anche la politica. Quella nazionale e quella locale. Sono in programma manifestazioni e convegni già decisi. Per protesta verso il governo. Dall’opposizione e da settori politici interni alla maggioranza di governo. Gran spettacolo. Alla sinistra radicale, massimalista ed antagonista non van bene i ritocchi preventivati al welfare, non va bene come si è, seppur marginalmente, messo mano alla riforma delle pensioni. Non vanno bene molte cose a questa sinistra di quello che cerca di fare il governo di cui pure fa parte e che sostiene con i propri voti in Parlamento.

Si deve predisporre la finanziaria. Che succederà? Ci saranno le primarie per la scelta del leader del PD ( il nuovo Partito Democratico messo insieme da DS e Margherita).

Sarà davvero un sol partito o sarà la somma di più partiti e di qualche altro spezzone incastrati insieme attraverso qualche dosaggio e una sfilza di incarichi incrociati?

A sinistra si va molto in ordine sparso e un po’ confuso. A destra non è meglio. Sparsi anche qui. In quanto a confusione sono più attrezzati. Amano l’abbondanza anche quando potrebbero farne a meno e non ce ne sarebbe bisogno. Staremo a guardare.

La politica locale? Tran tran mediocre, che continua, che si prolunga da molto tempo, che non cambia, che è sempre più misero. Qualche barlume che si possa a breve uscire da questo tunnel e da questa pochezza? Forse. Fra meno di due anni si voterà per rinnovare l’Amministrazione cittadina. L’attuale sindaco non potrà più essere ricandidato. Ha già fatto due mandati. E questa è già di per se stessa una buona notizia.

È un presupposto che almeno induce a pensare e a sperare che si possa non prolungare la situazione di questi tempi attuali e trascorsi, ma che si possa aprire una fase diversa. Sarebbe già davvero tanto. Al loro interno le varie forze politiche del teatro locale già si stanno preparando o comunque stanno riflettendo alla preparazione di quella scadenza.

Il tempo che ci separa dalle prossime amministrative può sembrare tanto invece è pochissimo. In politica e per la politica è così. Ognuna a modo suo, con più o meno impegno con più o meno partecipazione, al momento. I più serafici, quelli che, al momento, pare non abbiano particolare interesse al problema sono quelli del PRI.

O hanno le idee chiarissime e sono già pronti, o non sanno da che parte farsi e nemmeno se ne stanno occupando di cominciare. Forza Italia un problemino dovrebbe averlo che lo rosica nel frattempo. Vuole solo preoccuparsi di essere presente nel consiglio comunale venturo o vuole cercare di far maturare intorno a sé qualche prospettiva un po’ più consistente? DS e Margherita adesso sono presi dalle primarie per Veltroni o Letta, ma poi dovranno anche pensare a chi sarà il candidato sindaco nuovo della loro parte. Non è scontato. Dovranno deciderlo. E non sarà irrilevante come si prepareranno ad assumere questa decisione. Sarà il candidato deciso dalla attuale maggioranza che sorregge Conti? Prenderà forma da una loro contrattazione interna così da ratificare subito e per il futuro che quella sarà l’inossidabile ed inamovibile maggioranza per oggi e per domani? Lo proporranno alla loro attuale maggioranza i DS o sarà la Mar4gherita che propone il nuovo candidato sindaco di Cesena per il cosiddetto centrosinistra?

Si confezioneranno prima i tavoli politici regionale e provinciale per dosare i vari candidati sindaci nei vari comuni e il Presidente della Provincia o ci sarà una situazione più aperta, più fluida che tiene conto delle molteplicità dei vari territori? Ci sta questo e tanto altro ancora. Tutto e il contrario di tutto. Segnali ancora intelleggibili del lavorio che si sta mettendo a punto non ce ne sono tali per cui si possa avanzare delle ipotesi più verosimili. Ma non tarderà molto che sarà possibile. Comunque da più parti stanno pensando al candidato sindaco da proporre per le prossime elezioni. E non sarà solo un problema di persone. Sarà anche quello del progetto politico che le persone rappresenteranno ed esprimeranno. Se abbiamo in mente un candidato che ci possa piacere? Nomi non ne abbiamo. Ma ci piacerebbe un candidato che:

1) facesse proposte concrete e fattibili per la Cesena dei prossimi cinque anni, non proponimenti di là da venire; 2) soluzioni innovative capaci di sprigionare energie, vitalità di una società e di una economia che non mancherebbero di avvalersene; 3)non irreggimentate e compresse in logiche precostituite di schieramento e di consumata e preventiva contrattazione fra pochi addetti interpartitici. 4) Che si proponesse apertamente e aperto davvero ai contributi che gli sono offerti e che sono volti ad interessi ampi della nostra realtà locale. 5) Che sapesse e volesse contornarsi non di quisling, non di pedine solo rispondenti a logiche di mediocre spartizione di una mediocre politica. 6) Che sapesse e volesse avvalersi di competenze e di esperienze collaudate della nostra realtà, anche se non rientrano nei canoni della normale prassi delle nomine e della chiamata in servizio politico. Ci piacerebbe intanto che fosse animato da uno spirito anche di tal cose rappresentativo. Poi si vedrà, si discuterà, si ragionerà. Però per un candidato che già si palesasse in questa direzione è poco, ma è sicuro che ci daremmo da fare. Ben venga. Non dovrebbero essere pochi i cesenati che lo vorrebbero.

 

  •   Published On : 3 anni ago on Giugno 27, 2017
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  •   Last Updated : Giugno 27, 2017 @ 8:52 pm
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