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Romagna. Area Vasta: ente intermedio. Non nuova provincia

     Giugno 27, 2017   No Comments

di Denis Ugolini

“Provincia unica, facciamola subito” la proposta ribadita sul Carlino di martedì 6 settembre da Giancarlo Mazzuca (deputato PDL) e da Roberto Balzani (del Pd e Sindaco di Forlì) è, nei suoi contenuti di fondo, condivisibile. La difficile situazione che stiamo attraversando rende necessari interventi strutturali. Come fanno notare Mazzuca e Balzani altri paesi già si muovono in questa direzione. Il nostro paese ne ha un bisogno ancora maggiore. Anche perché da tempo, pur non essendo mancato chi ne ha posto l’esigenza, nulla si è fatto per ammodernare lo Stato, e le sue Amministrazioni. Per dare efficienza e non spreco alla spesa pubblica. Non voglio nemmeno fare il conto da quando si cominciò a parlare di Grande Riforma, o ancora prima, da quando si propose, dopo l’avvento delle Regioni, di abolire le Provincie. Oggi si de-ve fare di necessità, virtù. C’è da contenere e da riordinare con il bisturi la finanza pub-blica, gravata da un enorme debito. Hanno ragione Balzani e Mazzuca:”il taglio alle risorse degli enti locali metterà in ginocchio le amministrazioni”. E difficilmente sarà evi-tato. Né basterà gridare contro. Fra le diverse cose da fare, non ulti-ma è il riordino dello Stato mettendo mano – e sto sulla propo-sizione di Balzani e Mazzuca – alla aboli-zione delle Provincie e all’accorpamento dei Comuni. Questa riforma strutturale non è una semplice operazione di sottrazioni. È un impegno che implica una adeguata cultura politica e non solo forbici e pallottolieri. Balzani e Mazzuca lo sanno. E lo dimostra il fatto che pongono un problema vero esistente da tempo e che non è generato dalla crisi attuale; essa, semmai, ne pone l’urgenza. Al di là del termine “Provincia unica” che non mi piace, Mazzuca e Balzani giustamente sostengono, a proposito della nostra realtà territoriale romagnola, che ” un livello intermedio efficiente, leggero e poco costoso, in grado di raccordare i comuni sui temi di “area vasta”( dalla sanità ai trasporti, dai servizi a rete alla grande viabilità, dalla logistica alle fiere) sarà comunque necessario”. Il problema posto è serio; l’analisi e l’esigenza sono condivisibili. La soluzione deve essere dentro il riordino istituzionale che occorre. Non può essere un qualcosa che si aggiunge all’esistente. Si peggiorerebbe invece di migliorare. La questione così posta oggi incontra molte critiche anche strumentali. Chi vuole la Regione Romagna annovera le considerazioni di Balzani e Mazzuca in supporto ad essa. Che non è certo la loro intenzione. Chi vuole l’abolizione delle provincie non comprende perché se ne debba semplicemente fare una più grande. In realtà, e opportunamente, quel livello intermedio di governo del territorio di area vasta di cui parlano Mazzuca e Balzani non ha nulla a che vedere con le prerogative amministrative delle odierne Provincie; e non vuole neppure essere una nuova Regione. È la Regione Emilia-Romagna che deve determinare questo suo braccio meglio operativo sulle esigenze di governo del territorio e favorire la coordinazione dei comuni. Si chiede una cosa a questo punto che è con-tenuto di una riforma istituzionale. Deve ave-re un nome che ne espliciti il senso, il si-gnificato, la sostanza. Altrimenti non si capi-sce cosa si vuole e si rischia di ingenerare confusione, giacchè so-no tanti che cercano proprio questo per fare in modo che nulla cam-bi. Parliamo di Ente In-termedio di area vasta. Non di una nuova pro-vincia, visto che se non si procede nell’aboli-zione delle provincie sarà fatica fare riforme che possano sortire un nuovo ente intermedio del tipo di cui parlano Balzani e Mazzuca. Non di una nuova Regione che non mi pare sia proprio l’obiettivo dei nostri due. Adesso c’è da lavorare molto. Posta la questione occorre andare ben oltre la semplice richiesta. Bisogna metterla in un quadro organico e compatibile. Assetto, livelli, funzioni delle istituzioni. Certo si farebbero dei passi avanti se, intanto, la Regione si ponesse in questa lunghezza d’onda. Non mi pare lo stia facendo. Mi auguro che il dibattito avviato da Balzani e Mazzuca fori il muro del disinteresse e della conservazione. Mazzuca e Balzani, però, hanno anche la possibilità di una spinta maggiore in questa direzione: quella di chiedere subito che la sanità abbia un governo di Area Vasta. Una sola Ausl di Area Vasta; questa sì, unica. E facciamola subito. È evidente il vantaggi risparmio, spesa più efficace; riordino e qualificazione ulteriore dei servizi resi agli ammalati.

  •   Published On : 3 anni ago on Giugno 27, 2017
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  •   Last Updated : Giugno 27, 2017 @ 9:39 pm
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