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Per il Sindaco la volontà popolare conta se è favorevole

     Giugno 27, 2017   No Comments

di Paolo Morelli

L’Amministrazione comunale di Cesena va avanti lungo le linee tracciate dal sindaco Paolo Lucchi come un surfista nell’oceano, forte del consenso elettorale che ha sfiorato il 55 per cento, cavalcando ora questa e ora quell’altra onda, apparentemente senza una logica precisa che non sia quella di rimanere in alto.
Mettiamo a confronto due recenti vicende che hanno coinvolto fortemente l’opinione pubblica: l’uscita dalla sede di Pievesestina di Macfrut (l’edizione 2015 si farà a Rimini, poi forse sarà la volta di Bologna, come sembrava in un primo momento) e la pedonalizzazione di Piazza della Libertà.
Per motivare lo spostamento della sede di Macfrut, nato e cresciuto nei padiglioni di Cesena Fiera a Pievesestina, il Comune di Cesena (che possiede il 71,5% delle quote di capitale dell’ente fieristico) ha preso a pretesto la consultazione di un gruppo di una quarantina di espositori (sugli 817 dell’edizione 2013) che nel settembre scorso hanno espresso a larga maggioranza il consenso allo spostamento della sede della fiera dedicata all’orofrutta. “Sono gli operatori che ci chiedono di trasferire Macfrut in una sede più adeguata – ha detto a più riprese il sindaco Paolo Lucchi -, noi dobbiamo prenderne atto e agire di conseguenza”.
Una consultazione più approfondita degli espositori e dei visitatori avrebbe dovuto aver luogo durante l’edizione 2014 che si è tenuta all’inizio dell’ottobre scorso, ma i risultati di questo sondaggio, che probabilmente non erano in linea con le decisioni già prese, non sono mai stati resi noti.
Cambia lo scenario e la nuova questione diventa la pedonalizzazione di Piazza della Libertà, l’unico parcheggio pubblico disponibile nel cuore del centro storico. I commercianti del centro che sono alle prese con una crisi che rende difficile, quando non impossibile, far quadrare i conti: negli ultimi anni incassi e guadagni si sono fortemente contratti per la crisi economica e la concorrenza dei centri commerciali, mentre le spese sono rimaste invariate, e in alcuni casi sono aumentate per imposte e tariffe.
Il sindaco Paolo Lucchi procede a testa bassa verso la pedonalizzazione della piazza, dopo aver ottenuto (pagando) dall’architetto Gino Malacarne il ribaltamento del progetto vincitore del concorso che prevedeva, insieme alla pedonalizzazione della piazza, la realizzazione di un parcheggio sotterraneo multipiano. L’avvio dei lavori è previsto tra pochi mesi, all’inizio dell’estate, con una spesa di 3,1 milioni di euro che non prevede più il contributo della Regione.
Per la pedonalizzazione di Piazza della Libertà non vale più il detto “Ce l’hanno chiesto gli operatori” che ha tenuto banco per giustificare il trasloco di Macfrut: qui le associazioni di categoria dei commercianti e degli artigiani, trainate dalla Confcommercio del presidente Augusto Patrignani, primo a scendere in campo con decisione, hanno chiesto una pausa di riflessione, e c’è un comitato spontaneo presieduto dall’imprenditore Marco Giangrandi che ha raccolto più di settemila firme. Tutti chiedono che nel cuore della città resti un parcheggio: come è adesso o ancor meglio sotterraneo, che potrebbe ospitare più auto. L’alternativa del parcheggio sotterraneo del Sacro Cuore sventolata dal sindaco Paolo Lucchi nell’incontro del 30 gennaio alla Biblioteca Malatestiana per la presentazione dei progetti per il centro storico intitolati “A due passi dal futuro” non è un’alternativa adeguata ed è comunque di difficile realizzazione perché il Comune si è già detto indisponibile a partecipare all’investimento.
Durante l’incontro del 30 gennaio sono stati forniti i risultati di indagini svolte per testare gli umori dei cittadini. Alcuni risultati, fatti passare in seconda linea durante la presentazione durante la quale si sono alternati il sindaco e tutti gli assessori, sono assai preoccupanti per chi ha un’attività nel centro storico: per esempio il 45% degli intervistati ha dichiarato di aver raggiunto il centro storico, e il 20% di questi ha dichiarato di aver parcheggiato in Piazza della Libertà dove c’è un turn over molto elevato anche a causa della tariffa che scoraggia soste prolungate: pur essendoci solo 71 posti, ogni giorno vi parcheggiano 416 auto (quasi la metà si ferma tra una e due ore) che rendono al Comune circa 170mila euro all’anno.
Ci sono due risposte, in particolare, che dovrebbero far riflettere chi vuole togliere il parcheggio da Piazza della Libertà: alla domanda “Se non trova posto in Piazza della Libertà…” il 36% degli intervistati ha detto che rinuncia a fermarsi nel centro storico, e alla domanda “Se non ci fosse più il parcheggio in Piazza della Libertà…” quasi il 30% ha risposto che non verrebbe più nel centro storico.
Già oggi, a parte i fine settimana o quando ci sono manifestazioni mangerecce, nel centro storico c’è poca gente, figurarsi dopo…

  •   Published On : 3 anni ago on Giugno 27, 2017
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  •   Last Updated : Giugno 27, 2017 @ 10:11 am
  •   In The Categories Of : Politica Nazionale

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