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L’impegno della Fondazione CRC nella società, nella cultura e nell’economia del territorio

     Giugno 27, 2017   No Comments

Da tempo in queste paginededichiamo attenzione alla presenza e all’azione nel territorio, sul frontesociale, economico e culturale, della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena.   Recente anche un pubblico approfondimento, inuna iniziativa promossa da Energie Nuove, presso la Biblioteca Malatestiana.Centrale l’attiva partecipazione e la disposizione all’aperto confronto diBruno Piraccini, Presidente da quattro anni della Fondazione. Egli haacconsentito gentilmente di tornare anche qui ad alcune considerazioni. Dicarattere generale sulla particolarità dell’attività e del ruolo che sonopropri della Fondazione.

Provo a rendere lo spaccato, ilcontesto, nel quale potremmo ancor  piùapprezzarne l’analisi e la valutazione. Se un cittadino – dico –  si pone di fronte ai problemi della nostrarealtà, e se nutre l’attesa di vedere qualche soluzione, alcuni anni addietro cercavae indagava subito quale potevano essere le interlocuzioni più atte allo scopovolgendo lo sguardo alle forze politiche, alle forze sociali, sindacali edeconomiche, alla attiva dialettica delle loro posizioni e proposizioni, aicontenuti e alle volontà che ne sarebbero derivati e che avrebberocaratterizzato (o comunque influito) l’azione del Comune e delle istituzioni locali.Un sistema politico, amministrativo, sociale ed economico fortementecaratterizzato, molto partecipato e partecipativo, dialettico e vivace (anchedi polemiche e di contrasti), ma anche collaborativo e capace di egregie egrandi cose.

Oggi il quadro è modificato, non è più lostesso. Il sistema politico non è più lo stesso, così pure il confronto e lapartecipazione delle forze sociali ed economiche. Si parla, e lo facciamo anchequi e da tempo, dei profondi mutamenti della politica e del quadro politico;delle forze e dei corpi intermedi, del loro peso, e dell’esigenza di rinnovareche essi stessi  evidenziano e manifestano.Oggi gli interlocutori  a cui riferireuna attesa di azione e di soluzione sui problemi della nostra realtà locale,sono molto più delineati (se ne potrebbe fare una fotografia essenziale escarnificata). Non voglio togliere nulla alla dialettica politico-sociale cheseppur in forme diverse (parecchio più deboli) cerca di esserci. In un similequadro, gli interlocutori che più si colgono come i soggetti attivi di maggiore di più esplicito e diretto riferimento, quali forze di maggiore incisività,nella generalità delle problematiche territoriali, sono:  il Comune (e i suoi organismi collaterali epartecipati); l’Ausl (oggi unica romagnola); gli istituti d credito; laFondazione. Forse è una rappresentazione troppo scarna. Ma un’idea la rende edenfatizza anche la singolarità di questi soggetti. Poi è ovvio che inriferimento ad essi, all’interno di essi, nel rapporto fra loro si esplica unacomplessità di apporti e di contributi e di partecipazione di ampia e complessaportata. Non so se questo spaccato di valutazione può essere più o menocondiviso, ma oggi emerge assai chiaramente che i maggiori e direttiprotagonisti di azione sul territorio, sui problemi sociali ed economici, sonoquesti.

La condizione di perdurantedifficoltà e crisi che stiamo da tempo attraversando rende ancor più evidentequeste azioni e l’attenzione ad esse. Il cambiamento di quel modello, e di quelsistema di mediazioni, ha originato anche situazioni tutte nuove anche dirapporti e di collaborazioni.

 

“Senza confondere i ruoli – dicePiraccini – i soggetti pubblici e privati devono con maggior vigore di frontealla crisi in atto, trovare le motivazioni e le convenienze ad unire le forzeper fronteggiare le difficoltà del nostro territorio e dare sostegno ad unasvolta che apporti crescita e sviluppo. Le emergenze pubbliche impattanosull’economia e sul mondo del privato tanto quanto le emergenze dell’economia edel privato toccano la sfera pubblica”. Bruno Piraccini è il dirigente, l’uomodi impresa, la cui capacità ed esperienza imprenditoriali non hanno bisogno chesiamo noi ad aggettivare: ne sono manifesti il grado e la qualità nellaevoluzione e nello sviluppo straordinari che hanno segnato il percorso diOrogel di cui continua ad essere massimo dirigente. Orogel è la grande realtàproduttiva del nostro territorio che conosciamo, leader, nel suo settore,nazionale ed europeo. È manifesta di Bruno Piraccini, anche nel suo esporre evalutare, la robusta cultura economica ed imprenditoriale. “Questo legameoggettivo – continua Piraccini nella sua veste, qui, più propriamente diPresidente della Fondazione – impone che tutti  gli attori in campo ne acquistino pienaconsapevolezza e che diano la loro disponibilità a mettersi in gioco conspirito di responsabilità per assicurare il massimo risultato possibile”. Econtinua ad argomentare: “L’amministrazione comunale ha un ruolo fondamentaleper determinare questo rinnovato clima di collaborazione e  per favorire la coesione economica e sociale.

Di fronte alla diminuzione dellerisorse pubbliche e ad un limite necessario all’imposizione fiscale a caricodei cittadini, i comuni non possono farsi carico  delle innumerevoli esigenze di una societàsempre più complessa e variegata”. Continua Piraccini:  “Vi sono certi compiti propri diun’amministrazione pubblica nella cui sfera il privato non deve e non può entrare;ma vi sono temi di i interesse pubblico nell’ambito dell’arte , della cultura,delle politiche verso i giovani, dell’assistenza, del volontariato sociale, neiquali va ricercato l’apporto delle forze presenti sul territorio con varititoli e ruoli. In questa direzione – dice il Presidente Piraccini – risultafondamentale il ruolo della Fondazione CRCesena, storicamente molto prodiga diattività e di interventi con risorse a favore dei settori sopracitati. Inquesti ultimi anni si sono aggiunte altre istituzioni e fondazioni che sonostate costituite dal settore privato, imprese e società del nostro territorio,che insieme concorrono in modo importante a sostenere iniziative di grandevalenza etica e sociale. Faccio riferimento in modo specifico al contributoofferto dalla Fondazione Romagna Solidale, costituita da 70 aziende e alConsorzio Romagna Iniziative, a sua volta costituito da 12 aziende cesenati”. Econtinua: “La Fondazione CRC, limitata nelle proprie risorse dalla crisi inatto, è stata promotrice negli anni scorsi del rafforzamento e della coesioneeconomica e sociale fra istituzioni ed imprese private favorendo la nascitadegli enti sopracitati. Anche grazie al loro contributo risulta rafforzata lacapacità di intervento in progetti che vedono l’impegno coordinato dellaFondazione CRC, dell’Amministrazione comunale e del privato attraverso il sostegno di iniziative comuni nell’interessedei nostri territori”. Poi Piraccini richiama iniziative più recenti e piùstrettamente indirizzate all’ambito economico: “Un esempio ulteriore dicoesione importante è rappresentato dalla nascita “dell’incubatore d’impresa”Cesena Lab, voluto dall’Amministrazione comunale con l’apporto determinantedella Fondazione CRC e della Cassa di Risparmio di Cesena e dell’Università; eancora la recente costituzione della “Sviluppo Imprese Romagna-SIR”, societàresponsabilità limitata, che con un capitale iniziale di oltre un milione dieuro, si propone di assumere partecipazioni di minoranza nel capitale diimprese di nuova costituzione  “start-up”e in piccole imprese per l’accelerazione della loro crescita. Anche in questocaso – ribadisce Piraccini – la Fondazione ha svolto un ruolo  decisivo raccogliendo la sensibilità e ladisponibilità a far parte del progetto di sviluppo,  di aziende come: la Cassa di Risparmio diCesena, la Banca Popolare dell’Emilia Romagna, la Banca di credito cooperativodi Cesena, la Trevi, l’Orogel,  laTechnogym,  la Ayrion, la Serafini, laCamac e altre società facenti capo alla Confartigianato, Confcommercio e allaCNA. Come è evidente, l’obiettivo è quello di creare e favorire lo sviluppo, disuperare la crisi in atto, avviare nuova imprenditoria e favorire la crescitadell’occupazione con conseguente attenuazione degli effetti sociali di questoperiodo negativo”.

Ovvio che la messa in campo el’avvio di queste positive iniziative, per le quali si è profuso impegno elavoro non da poco, siano motivo di soddisfazione. “Certamente la Fondazione –continua Piraccini – con la propria azione ha dato al tema economico uninteresse prioritario”. Pure attivi sono l’azione e l’apporto concreti edoperativi in altri campi: “Sul fronte della formazione e dell’università, laFondazione CRC – sottolinea ancora Piraccini – ha mantenuto il suo supportoall’azione della Serinar riguardante gli insediamenti cesenati e ha assicuratoal polo universitario finanziamenti utili a favorire l’insegnamento e laricerca, particolarmente quella applicata, in quanto  maggiormente fruibile dal mondo dell’impresae delle attività  economiche”.

Poi Piraccini volge attenzioneanche ad altri ambiti. “Sul fronte della cultura la Fondazione segue conparticolare interesse, e sostiene nel limite delle sue disponibilità,  le varie iniziative che si svolgono nellacittà e che hanno animato il nostro territorio. La Fondazione nutre particolareinteresse verso il dibattito in corso sul sistema culturale cittadino e sullabiblioteca Malatestiana”. È forte l’interesse non meno della partecipazioneespressa con evidente passione da Piraccini a questo tema, che anche stavolta,ancora qui in queste pagine di Energie Nuove trova ampio spazio: “LaMalatestiana è di proprietà comunale ed al Comune compete la conservazione el’arricchimento culturale di questo patrimonio mondiale. Tuttavia – dice BrunoPiraccini – non può essere considerato una ricchezza avulsa dal mondo dellacultura e dai cittadini in genere, per cui il massimo coinvolgimento  della collettività anche per le lineestrategiche di gestione e della fruizione culturale di questo bene, costituisceuna necessità ma anche una vera e propria opportunità”.

“L’opportunità – dice BrunoPiraccini – è che per la conservazione, per il sostegno e per dare sempre maggiore vita alla Malatestiana  sia sempre di più investita e coinvoltal’economia privata, di imprese e cittadini, per disporre di maggiori risorsesempre più necessarie e preziose. Un esempio recente è costituito dall’iniziativain corso di realizzare un libro manoscritto di eccezionali dimensioni “l’eroicomanoscritto” sulla storia della Malatestiana che sta trovando finanziamenti edapporti realizzativi esclusivamente dal mondo privato”. L’incontro volge altermine non senza, però, che Piraccini si soffermi su un’ultima considerazioneche reca ulteriormente con forza il senso e l’impegno della più che attivaattenzione e partecipazione all’economia e alle problematiche del territorio. “Vorreiinoltre soffermarmi su aspetti di rilievo per la nostra Fondazione. La suapartecipazione di  maggioranza – dicePiraccini – assieme alle fondazioni di Lugo e di Faenza nella Cassa diRisparmio di Cesena,  ha consentito alnostro territorio di avere a fianco delle famiglie e delle imprese una Bancache ha sostenuto al meglio le difficoltà finanziarie derivanti dalla crisisalvaguardando numerosi posti di lavoro ed attutendone gli effetti piùnegativi. Ma la necessità della Fondazione di diversificare il propriopatrimonio,  in ossequio alledisposizioni governative, costringerà nei prossimi anni alla riduzionedella  propria presenza nel capitaledella Banca, aprendo quindi nuove strade per aggregazioni bancarie checonsentano di sostenere il patrimonio delle Fondazioni e dei soci e nello stessotempo di rafforzare la presenza di una istituzione bancaria sempre sensibile aduna gestione territoriale del credito a sostegno delle famiglie e delle piccolemedie imprese. In questo senso, quindi, ci attendono impegni importanti edinteressanti – conclude Bruno Piraccini – per accompagnare una evoluzioneeconomica e sociale che, dopo gli anni della crisi, apporterà notevolicambiamenti ed innovazioni da cui dipende il nostro futuro ed in particolare quellodelle nuove generazioni”.

  •   Published On : 3 anni ago on Giugno 27, 2017
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  •   Last Updated : Giugno 27, 2017 @ 10:02 am
  •   In The Categories Of : Politica Nazionale

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