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L'”Eroico manoscritto”

     Giugno 28, 2017   No Comments

di Claudio Cavalli

L’anniversario: 1465 – 2015, 550 anni di biblioteca pubblicae civica
Gli anniversari possono essere unpretesto ma questo della Malatestiana come biblioteca pubblica e civica è unamemoria di grande significato culturale e politico. L’anniversario si muove inparallelo con il centenario della morte di Renato Serra, uomo di vibrantecultura e di critica poetica innovativa, già direttore della biblioteca.Inoltre questo 2015 propone la concomitanza con l’Expo, occasione diinformazione internazionale, da non perdere. Il riferimento storico è il 20novembre 1465: Malatesta Novello moriva lasciando nel suo testamento una seriedi disposizioni a conferma che la proprietà della sua biblioteca, già aperta alpubblico, andava alla città. In quell’epoca le biblioteche erano monastiche oecclesiastiche o di proprietà signorile, una biblioteca pubblica e soprattutto civicafu un fatto per molti decenni unico e di lungimirante visione culturale.Avvenne in una terra di provincia, ai confini delle grandi potenze italiane,per cui non ebbe grande risalto: tocca a noi, ancora cittadini di una terra diprovincia, recuperare quel valore, proporlo nella sua importanza ai nostritempi, aggiungerlo alla bellezza già unica della quattrocentesca Malatestiana,memoria del mondo.
Il regalo alla Malatestiana dell’ Eroico Manoscritto
Erano circa quattro anni che noisegnalavamo questo anniversario senza ottenere risposte dai vari interlocutori,per cui, arrivati all’estate del 2014, abbiamo pensato di proporre un progettoconcreto direttamente alla città: alle molte persone sensibili alla cultura, allavalorizzazione del patrimonio artistico, al desiderio creativo di fare qualcosaoltre il grigiore mediocre di questi tempi. L’apertura della proposta erasemplice: se Malatesta Novello aveva regalato la sua biblioteca di preziosimanoscritti alla città, la città poteva ricambiare regalando alla biblioteca unmanoscritto, certo grande, sufficientemente grande da coinvolgere centinaia senon migliaia di persone di ogni età, cultura, competenza.
Così è nato “l’Eroico Manoscritto”: unaimpresa senza precedenti, che impegna a inventare anche i materiali e lepossibilità funzionali, con un testo inedito che racconta in manieracomprensibile e piacevole gli episodi salienti di quanto la città ha fatto perproteggere e valorizzare la sua biblioteca, scritto poi a mano da copisti dellescuole cesenati di ogni ordine e grado (eccetto le scuole dell’infanzia) in unaunica calligrafia umanistica elegante e ben leggibile, con grandi “miniature”di artisti contemporanei e capolettera ornamentali più piccoli, opera ancoradei ragazzi delle scuole. Un’opera che mette anche a dura prova conoscenze,intelligenze, immaginazione, capacità inventive ed operative di più persone.
Di qui l’aggettivo “eroico”: perché èproprio del percorso eroico addentrarsi in territori inesplorati, affrontareprove che, come ci accade, possono non andare a buon fine ed esigono altritentativi, per acquisire conoscenze talvolta inimmaginabili e raggiungere lameta. In genere l’eroe è un personaggio solo, in questo caso, molto piùinteressante, il percorso eroico è “argonautico”, di gruppo e di gruppi: è unacittà che nei suoi vari settori, età, lavori, professionalità, ruoli, si misuracon diversi percorsi eroici.
Questo aspetto di fare qualcosa di mairealizzato prima e capace di sfidare gli dei del tempo e della dimenticanza,questo fare un’opera che è anche narrazione di quello che è oggi la città e isuoi abitanti, con la loro anima identitaria antica e profonda dellaMalatestiana, questa opera che è anche un messaggio alle future generazioni e avventurache i più giovani potranno raccontare ai figli e ai nipoti, insomma queste coseinsieme sono state la suggestione forte che ha aperto il sorriso, lo stupore el’adesione così vasta ed entusiasta dei cittadini di ogni età. L’EroicoManoscritto è un’occasione nella qualela città segnala il suo piacere di percorrere avventure che accorciano ladistanza fra la vita quotidiana e il desiderio di bellezza. Per tutti questimotivi è risultata subito comprensibile la “regola del regalo”: ognipartecipante al progetto deve regalare qualcosa, in particolare abilità,conoscenze, mani, tempo; chi può soldi o materiali.
E’ bello oggi incontrare gli sguardisorridenti degli insegnanti, dei ragazzi che si impegnano nella difficilescrittura manuale, o gli sguardi piacevolmente sorpresi degli artigiani, inmolti casi veri talenti nascosti, eccellenti, mortificati o poco valorizzati daquesti tempi di lavori di routine spesso mediocri. In questo territorio ci sonoproduzioni rare e capacità inventive insospettabili, in grado di risolvereoperazioni complesse come la realizzazione delle pagine del manoscritto -leggere, duttili, resistenti e in grado di durare nel tempo – di farne larilegatura (in dimensioni e pesi senza precedenti), o la copertura in cuoio,bella, cucita ad arte e con ornamenti.
Tuttavia questo progetto ha potutoprocedere grazie al fatto che l’associazione Artexplora e la Clac snc si sonoimpegnate notevolmente anche sul piano economico, grazie ai contributieconomici di alcuni cittadini, e in particolare grazie ad un’impresa e unimprenditore che, fin dal primo incontro, hanno colto il valore e il sensoprofondo dell’iniziativa e sostengono con un contributo economico importante larealizzazione del libro: si tratta della Orogel, del suo staff commerciale edel suo AD Bruno Piraccini.
Un film sarà l’opera conclusiva del progetto
Artexplora non ha perso neppure unaoccasione: abbiamo ripreso con la telecamera ogni momento, personaggio, luogo,avvenimento, fase di realizzazione, fin dalle prime proposte; abbiamo fattoriprese anche quando gli interlocutori non sapevano di che cosa avremmoparlato. Sarà montato come un film che narra questa impresa vera, con unacolonna sonora originale che coinvolgerà un musicista che ha realizzatoimportante colonne sonore per cinema, e, per alcune riprese, sarà coinvolto undirettore della fotografia, entrambi di Cesena. Intendiamo proporre il filmanche ai festival.
Pensieri non conclusivi
Per tutto quanto scritto, per l’esitoartistico e tecnico del Manoscritto, per una sua funzione di attrazione neiconfronti del pubblico e dei viaggiatori non specializzati ma curiosi, misembra che il luogo più adatto ad ospitarlo sia da ricercare all’interno dellaMalatestiana: come una tappa del percorso che aiuta a valorizzare quel saltonel tempo e nelle molte emozioni dell’umana vita interiore che è l’aula antica.
L’adesione all’epica avventurosa diquesto manoscritto dice quanto siano oggi gradite le proposte coraggiose eimpegnative: perché aprono nuove relazioni, nuove dimensioni di stima e dimerito, forme di sinergia che neppure si immaginavano e che rendono obsolete einutili le vecchie competizioni o anche le distinzioni a partire dalleappartenenze. Una proposta eminentemente culturale come questa dà un’idea dicome potrebbe essere una diversa dimensione della politica. Qualche volta, equesto è uno di quei casi, la forza si rivela essere non nell’esercizio delpotere, ma là dove ha le sue vere radici: nella tesa e vasta motivazione dimolte persone. Sono i momenti in cui si osa e avvengono i cambiamenti.
I numeri del Manoscritto
50 pagine, di cm. 140 di base x 210 dialtezza; una copertura in cuoio; peso complessivo stimato kg. 200 ca.
20 episodi salienti costituiscono iltesto che narra quello che ha fatto la città di Cesena per proteggere evalorizzare la Malatestiana dal 1465 al 2015.
20 grandi miniature, una ogni capitolo,opera di artisti di Cesena e della Romagna, in gran parte giovani, selezionatidai docenti d’accademia Massimo Pulini, Vittorio D’Augusta e da AlessandraBigi, direttrice di musei e di una rivista d’arte.
Un comitato di consulenza tecnicascientifica (G.Carlo Biasini, Denis Cappellini, Christian Castorri, GiordanoConti, Paola Errani, Marino Mengozzi, Marco Ruscelli, G. Piero Teodorani,coordinatore: Giovanni Poletti)
Un coordinatore tecnico di ricercamateriali e soluzioni (Silvano Tontini)
14 calligrafi, dopo avere fatto uncorso di calligrafia condotto dalla prof. Maria Pia Montagna, dell’universitàdi Venezia, hanno tenuto a loro volta i corsi ai gruppi di ragazzi e poi hannocoordinato il lavoro di scrittura delle pagine.
38 spettacoli di narrazione, operaoriginale di Artexplora, che come primo obiettivo del progetto hanno informatole scuole in maniera appropriata ed appassionante sulla avventurosa storiadella Malatestiana
111 classi di scuola che partecipano alprogetto, dalla scuola primaria alle superiori.
34 gruppi di copisti, oltre 640 ragazzi, scrivonole pagine giganti del testo;
34 gruppi di miniatori, (600/800 ragazzi), progettano e realizzano icapolettera.
Una decina di artigiani collaboranoalla realizzazione tecnica del libro.
I patrocini: Comune di Cesena eMalatestiana, Regione Emilia Romagna.
Gli Sponsor: Orogel, Fondazione Cassadi Risparmio di Cesena, CNA Forlì-Cesena, cittadini di Cesena;
Gli sponsor tecnici: (in ordine alfabetico): Albero dellematite, Arci Solidarietà, Centro Montefiore, C’era l’H, Conad, Delle DonneCatering, Italplast srl, La luna in tasca, Laser services, Legatoria Renzi,Montalti Falegnameria, Plants, Service 2000, Silca, Sofà snc, Studio Busnengo,Zefiroconsulting
Il Guinnes dei primati è unaconseguenza collaterale di quanto sopra ed ha la sua importanza per il vastopubblico internazionale che raggiunge.

  •   Published On : 3 anni ago on Giugno 28, 2017
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  •   Last Updated : Giugno 28, 2017 @ 12:12 pm
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