• I Nostri Sponsor

Loading...
Your Are in   Home     Cultura Società Economia     La nostra società oggi

La nostra società oggi

     Giugno 28, 2017   No Comments

di Alberto Piraccini

Nella attualesocietà italiana, a mio avviso, si evidenziano tre “aspetti “talmente forti e radicati che la caratterizzano, per occhi critici, in manieranegativa.

Questi tre aspetti,che definiremo in modo più approfondito più avanti, sono: l’arroganza delpotere, chi controlla ì controllori, la certezza della pena.

Questi “aspetti”sono parte integrante della società italiana.: Stato, Governo, Regioni, Province,Comuni, Istituzioni varie e chi più ne ha più ne metta. Li troviamo ovunque.

Non sono peculiaridi un partito o di una ideologia, ma fanno parte, a volte anche in sensostrutturale, di tutti noi.

Ovviamente nonsiamo tutti uguali nei nostri comportamenti e nelle nostre convinzioni, ma lasocietà va giudicata nel suo complesso.

Arroganza del potere. Arroganza, senso di superioritànei confronti del prossimo che si manifesta con un costante disdegno. (G.Devotoe G.C.Olivì ). Attribuirsi qualcosa indebitamente.

Potere La maggior parte delle definizioni correntiattribuisce potere: ad A nella misura in cui esso ottiene che B faccia qualcosache questi non farebbe senza l’intervento di A. Nel significato più generale laparola Potere designa la capacità e la possibilità di operare, di produrreeffetti e può essere riferita sia a individui o gruppi umani. Inteso in sensospecificatamente sociale e cioè in rapporto alla vita dell’uomo in società, ilPotere si precisa e diventa da generica capacità di operare a capacitàdell’uomo di determinare la condotta dell’uomo. Potere dell’uomo sull’uomo. Quandola capacità di determinare la condotta altrui viene messa in atto il Potere, dasemplice possibilità, si trasforma in azione nell’esercizio del potere.

L’uso del Potere, questoappropriarsi del potere come atto di arroganza, si manifesta ad ogni livello, dalSottosegretario di un Ministero che lascia l’auto in divieto di sosta e sirifiuta di pagare la multa perché è un sottosegretario, dall’usciere di un entePubblico che pretende il “caffettino” per favorirti nellapresentazione di una pratica, dai giocatori di calcio che usano permessi dicircolazione non dovuti perché chi glieli ha concessi ha ritenuto di poterlofare dalla sua posizione in seno a quella amministrazione.

Chi, per laposizione che assume nella società, specialmente per motivi politici, si sentein possesso di un certo potere è convinto di poter favorire amici, parenti o ilproprio partito e non si sente in colpa ma si arroga il diritto di poterlo fare.Esempi ce ne sono quanti se vogliamo, basta leggere la cronaca dei giornalini. Molti,a qualsiasi livello dì potere (non legittimo), si sentono, all’occasione divolerlo esercitare.

Chi controlla i controllori? Chi esercita ilcontrollo finanziario sugli enti pubblici (nel privato ci pensa il privato)? Nessuno?Oppure tutti, ma per una ragione od un’altra si chiudono gli occhi e si tace? Comeè possibile che un alto dirigente dello Stato possa ricevere milioni per unafirma su un documento che autorizza la vendita o l’acquisto di un certo medicinale?Oppure che autorizzi la costruzione di un quartiere senza tutte le obbligatorieautorizzazioni?

Come è possibileche scandali finanziari esplodano in diverse Regioni italiane? Chi dovevaesercitare il controllo anticipatamente per certe operazioni finanziarie?

Come e possibileche un Consigliere Regionale possa comprare un auto, per uso personale, con isoldi della Regione e solo quando si scopre lo scandalo se ne viene aconoscenza? Tutta colpa della burocrazia? Non credo.

L’uso arrogante delpotere consente questi comportamenti delittuosi.

Certezza della pena. Nelle tre fasi pena legale, penainflitta e pena eseguita ci si aspetta che le Istituzioni facciano giustizia e checoloro che hanno commesso un crimine, un reato siano perseguiti, arrestati econdannati e paghino la pena giusta che deve essere esposta. Si chiede lacertezza della pena.

Il QuestoreManganelli Antonio Capo del Dipartimento di Pubblica Sicurezza in unaintervista sul “Sole 24 Ore del 30/5/2008 ha detto: “La certezza dellapena è quanto di più incerto esista. Siamo arrivati all’individuo quotidiano”.

Il cittadino deve saperea cosa va incontro a delinquere. Ma, evidentemente non sempre e cosi.

Ci sono casi, atutti conosciuti, di personaggi della politica o della finanza che, arrestati emessi in prigione, dopo pochi giorni o si sono suicidati o ammalati anchegravemente. Il solo dover stare per qualche giorno in prigione li ha distruttipsicologicamente e fisicamente. Perché?

Perché il solopensiero della prigione, quando coscientemente commettevano un reato, eratalmente lontano, quasi impossibile che non era presa in alcuna considerazionetale ipotesi, tale eventualità e la nuova realtà li ha distrutti.

Questi tre”aspetti ” che emergono nella nostra Società sono come un triangoloequilatero: ogni lato sostiene l’altro. E’ come un’azione circolare. Da unasituazione ne nasce un’altra, proprio perché la prima (a scelta) consente chesorga l’altra. Non può esistere A senza B e non può esistere B senza C e cosidi seguito.

Questa situazione, assiemead altre, porta l’Italia ad essere uno dei paesi più corrotti del mondo.

Secondo TrasparencyInternational (2013) su 177 paesi presi in esame Danimarca e Nuova Zelanda sonoprimi con 91 punti di merito. L’Italia 69° con 43 punti. In Europa solo Romania,Bulgaria e Grecia sono peggio di noi. In questa classifica mondiale ultima è laCina con 40 punti.

Riconoscere ilproblema è il primo passo verso la soluzione del problema.

Ognuno di noi dopoun attento esame di coscienza dovrebbe, anzi deve, portare una pietra perricostruire il Paese.

Facile a dire, difficilea fare.

Ma da qualche partebisognerà pur iniziare per non sprofondare in fondo alla classifica.

E come dice ilprof. Maurizio Viroli nel suo libro “Le parole del cittadino” la rinascita nelnostro paese è sempre avvenuta (quando è avvenuta ) grazie all’educazione chefa riscoprire la bellezza e la dignità della vita vissuta secondo un alto sensodei doveri civili. La scuola è la prima comunità in cui sperimentiamo uncomplesso rapporto con gli altri determinato da regole, ma anche da passioni einteressi ……… “

Conoscere la nostraCostituzione e imparare a vivere da cittadini di una repubblica democraticanella pratica scolastica sono fra i primi e più importanti passi per la costruzionedi un “Italia migliore”

  •   Published On : 4 anni ago on Giugno 28, 2017
  •   Author By :
  •   Last Updated : Giugno 28, 2017 @ 12:10 pm
  •   In The Categories Of : Cultura Società Economia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You might also reading...

Un’orchestra per Cesena

Read More