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La Fondazione per l’Alzheimer

     Giugno 28, 2017   No Comments

di Paolo Morelli

Nelle ultime settimane Davide Trevisani, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, è impegnato in un ‘road show’ di notevoli impatto comunicativo, quantomeno a livello locale: incontri e conferenze con club service, associazioni, gruppi di imprenditori e professionisti, singoli cittadini. Potrebbe sembrare il ‘giro dei saluti’, anche se un po’ in anticipo, poiché tra meno di un anno Trevisani dovrà lasciare la presidenza della Fondazione, uscendo di fatto dal ‘sistema Cassa di Risparmio’ al cui vertice si trova da più di trent’anni come consigliere e presidente della banca, poi della holding Unibanca e infine della Fondazione. In realtà, invece, Davide Trevisani sta guardando avanti, alla Fondazione per l’Alzheimer (una malattia degenerativa del cervello che si manifesta solitamente in età avanzata con il declino progressivo delle capacità intellettive) che da tempo sta cercando di far nascere per operare nel campo dell’assistenza ai malati e alle loro famiglie. Recentemente ha inviato per posta ad almeno 400 persone, tra le quali i soci della Fondazione Carisp, una lettera con la bozza di statuto della F2A – Fondazione per l’Assistenza agli Anziani, allegando i moduli di pre-adesione per i soci fondatori che prevedono un contributo alla portata di quasi tutte le tasche: 3.000 euro annui per le aziende e 1.000 euro per i privati, con un impegno biennale (2011 e 2012). Secondo i dati forniti dallo stesso Trevisani, nel comprensorio cesenate l’11 per cento della popolazione anziana ha più di 75 anni; il 25% di questi (viene indicato il numero di 7.000, ma non sembra corretto poiché le proporzioni sono diverse) soffrono di demenza e i dati del Consultorio Demenze indicano un aumento considerevole nell’ultimo triennio; il 16%, infine, ha problemi di autosufficienza nello svolgimento delle attività della vita quotidiana e di relazione.
Le lettere sono firmate da Davide Trevisani come presidente della Fondazione Carisp; vi i spiega che ‘la Fondazione Cassa di risparmio di Cesena intende dare maggiore sostegno e organicità agli strumenti e ai metodi fino a oggi usati nell’assistenza agli anziani, aumentando le proprie risorse economiche dedicate fino a oggi a questo settore, e coinvolgendo in questo progetto sia i privati cittadini che le imprese del territorio’. In realtà nel bilancio consuntivo 2009, approvato dall’assemblea sei soci sabato 8 maggio, si legge che nell’ambito dei ‘tagli’ compiuti per ridurre le erogazioni di mezzo milione di euro all’anno per tre anni, quello di maggiori proporzioni (224mila euro su un budget di 650mila) è proprio quello destinato all’assistenza agli anziani!
Inoltre nella bozza dello statuto, allegata alla lettera di Davide Trevisani, si legge che la Fondazione F2A nasce per iniziativa della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, ma né il consiglio d’amministrazione, né il consiglio generale, né l’assemblea dei soci ne hanno mai deliberato la nascita, anzi ci sono forti perplessità al riguardo.
Infatti la Fondazione Carisp è già direttamente impegnata nel settore dell’assistenza sociale essendo questo uno dei cardini della sua mission sociale. Se può essere utile incrementare le risorse dai privati per sostenere gli sforzi necessari a migliorare il tessuto assistenziale, la fondazione bancaria non può delegare ad altri i suoi compiti in quanto verrebbe meno la sua autonoma funzione statutaria.
In effetti l’iniziativa diffusa da Trevisani non prevede la gestione diretta di servizi, ma il sostegno delle realtà esistenti, in ciò replicando la mission della fondazione bancaria, svuotandone le funzioni e sottraendo in larga misura la materia alla sfera operativa della stessa.
Se si vuole preparare un futuro migliore non servono scatole cinesi. E’ utile che ciascun ente, sia pubblico che privato, con piena responsabilità giochi il proprio ruolo e sostenga le iniziative delle associazioni di volontariato come Caima e Casa Insieme, già operative e in piena sintonia con gli enti pubblici e le aziende sanitarie pubbliche locali.

  •   Published On : 3 anni ago on Giugno 28, 2017
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  •   Last Updated : Giugno 28, 2017 @ 11:20 am
  •   In The Categories Of : Cultura Società Economia

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