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In principio furono i Beatles e i Rolling Stones

     Giugno 28, 2017   No Comments

di Fabiola Casadei

Se ci capitasse di chiedere a un ragazzo italiano quale musica ascolta, la risposta molto probabilmente ricadrebbe su generi quali hip-hop, metalcor , house, heavy metal e molto difficilmente ci verrebbe risposto “ascolto la musica classica”.
Parole o meglio generi questi sconosciuti a molti di noi cresciuti con i Beatles, i Rolling Stones i Pink Floyd o Led Zeppelin e incapaci spesso anche solo di avvicinarci a suoni inusuali al nostro orecchio, col rischio di sentirci additati come “vecchi”.
Certo è che nessuno si aspetta da noi, generazioni precedenti, una conversione al gusto imperante giovanile , nessuno pretende che alcuno di questi generi musicali sia stigmatizzato e condiviso , bensì accolto, conosciuto e ponderato. Noi invece un po’ bacchettoni non permettiamo alla musica giovanile di fare breccia nella nostra area emotiva.
Nell’accelerazione generale che ci colpisce anche la cultura musicale giovanile è in continua trasformazione di ritmi e tecnologie ed è utile ricordare che l’arte musicale attualmente va ben oltre le etichette ufficiali. Lo attesta il pullulare di centinaia di etichette indipendenti che producono un mare di canzoni e di brani musicali, non sempre in sintonia con le tendenze commerciali.
Si dice, o almeno così dicono gli adulti, che i ragazzi non badano ai testi ma, per chi li canta e ascolta, non è così.
I ragazzi cercano sempre canzoni con testi dove potersi rispecchiare, testi che parlano della bellezza, della tristezza , dei momenti della vita, dell’amore, dell’amicizia, insomma di ciò che interessa loro. La musica in ogni sua forma è un insieme di motivazioni, valori, credenze, schemi di interpretazione e criteri di valutazione, di modi di appropriazione che i ragazzi accumulano man mano attorno alla musica, musica sia scelta con cognizione di causa che subita negli ambienti di frequentazione sociale
Un genere facile e rassicurante per la massa è certamente l’house, house commerciale, un genere musicale nato nelle discoteche di Chicago nella prima metà degli anni ottanta e fortemente influenzata dalla disco music e da elementi del funk dei tardi anni settanta. Il nome house deriva esattamente dal Warehouse, uno storico locale di Chicago il cui dj Frankie Knuckles, soprannominato The Godfather of House, è riconosciuto come il creatore. La ricerca della novità porta presto a nuove variazioni musicali come il “beat matching”, che consiste nel portare allo stesso “tempo” due dischi suonati consecutivamente, per poi passare dall’uno all’altro facendo proseguire la musica senza soluzione di continuità. Altra novità è stata quella di utilizzare una console munita di tre piatti: i primi due utilizzati per i dischi mentre il terzo permette di inserire nelle canzoni effetti e suoni scelti dal dj producendo un’ossessione elettronica
Il grande artista che regna incontrastato in questi ambienti è il dj, vero idolo dei ragazzi.
Tutto ben lontano forse dai ritmi dei ” nostri” favolosi anni ’60 e ’70″ma ancora comprensibile , eppure in questo viaggio verso i gusti giovanili siamo ancora all’inizio.
Come hanno detto molti “l’abito non fa il monaco!” ma nel caso dell’hip hop lo stile va creato!!!!
L’hip hop viene da dentro e devi forgiarlo rispetto al tuo modo di vivere, sempre però rigorosamente con pantaloni fuori misura, chiaramente extra e possibilmente di jeans, maglia larga che rispecchi stile gang americana e cappellino a visiera piatta. Vero comunque che le taglie grandi non fanno l’hip hopper… ma il cuore L’hip hop è infatti un movimento culturale nato negli anni 70 nei Block party: feste di strada, in cui i giovani afroamericani e latino americani interagivano suonando, ballando e cantando a ritmo della musica I fattori che hanno influenzato la cultura hip hop sono complessi e numerosi. Sebbene la maggior parte delle influenze possono essere rintracciate nella cultura africana, la società multiculturale di New York è certamente il risultato di diverse influenze culturali che hanno trovato il loro modo di esprimersi all’interno delle discipline dell’hip hop.
Ad esempio, elementi dello stile e tecniche di rapping si possono far risalire ai cantanti Jamaicani che intrattenevano le persone durante i balli improvvisando versi sulle tracce strumentali; oppure ai Griot dell’Africa occidentale, musicisti viaggiatori e poeti. Parallelamente il fenomeno del writing ha contribuito a creare un’identità comune nei giovani che vedono la città sia come spazio di vita sia come spazio di espressione: ogni persona è libera di esprimere i propri sentimenti con questo nuovo metodo musicale. Il riflesso di questa cultura “urbana” ha generato oggi un imponente fenomeno commerciale e sociale, rivoluzionando il mondo della musica, della danza, dell’abbigliamento e del design.
Mosse, gesti e abbigliamento hanno contaminato i paesi , dal Bronx al resto del mondo.
Prima di proseguire vorrei portare una citazione del filosofo Emile Cioran che ci può rassicurare avvicinandoci al “diverso ” mondo del Metal
“A che cosa faccia appello la musica in noi è difficile sapere; è certo però che tocca una zona così profonda che la follia stessa non riesce a penetrarvi. ”
La sola pronuncia Metal ci apre ad una dimensione di avventura e un carattere di unicità e di originalità, capace di oltrepassare la soglia dello stupore e i limiti della normalità. Se poi andiamo a scandagliare le specifiche forme Heavy Metal, Thrash Metal, Black Metal, Death Metal, Power Metal, Alternative Metal Nu Metal, Crossover o Metalcore, rischiamo di perderci in una o meglio tante dimensioni di vertigine.
Il Metal è un genere di musica rock caratterizzato da ritmi aggressivi, virtuosismo tecnico e velocità di esecuzione, sonorità potenti e tematiche talora inquietanti. Derivante dall’hard rock, il metal ottiene un effetto dirompente attraverso l’enfatizzazione dell’amplificazione e della distorsione delle chitarre, dei bassi, e, spesso, persino delle voci. Le tematiche sono oniriche, rabbiose, violente o tetre. Sembra un mondo così incomprensibile a noi più attempati eppure è impossibile parlare di Metal senza risalire alle sue radici, che affondano in band di rock classico come i Deep Purple, i Led Zeppelin, i Black Sabbath, i Blue Cheer, gli Who, i Pink Floyd addirittura i Genesis e Jimi Hendrix e i Cream di Eric Clapton.
Noi antesignani di tanto rumore? Proprio così… Il metal è uno dei generi più imponenti e diversificati della storia del Rock che ci appartiene
Il significato è metallo e nel caso dell’heavy metal , metallo pesante quasi a ad indicare il carattere di una persona, come diremmo noi un duro, tutto d’un pezzo.
Interessanti , a tanti verrebbe da dire raccapriccianti , sono le tecniche canore utilizzate nei generi di metal estremo piuttosto innaturali nell’emissione: voci graffiate, urlate , cupe , gutturali , sporcate sforzate che nascono dall’utilizzo del diaframma al posto della gola. La voce diventa growl ” ringhio”, scream ” grida “, grunt , clean “pulita” o harsh “aspra” ed esplora nuove frontiere sonore, dal sussurro alla distorsione.
Ciò che un neofita potrebbe giudicare come emissioni vocali casuali rappresentano invece una tecnica che ha bisogno di mesi di sviluppo, se non anni per essere eseguita correttamente.
Tutto sembra uno sfogo profondo, un grande urlo di ribellione alle durezze della vita reale: disagio, amore, odio, conflitto, disperazione, solitudine, guerra, morte. Potenza e volume , ma come dice il chitarrista Ted Nugent ” Se la musica è troppo alta, sei troppo vecchio
“Non dimentichiamo che musica è l’arte più fluida, più bizzarra, sempre più in evoluzione, capace di conquistare la mente e il cuore dei teenager; se a noi non sembra una melodia ricordiamoci che è la loro passione e nessuno può contrastarli ne giudicarli piuttosto… compriamo un disco di Cradle of Filth e Morbid Angel, ma anche gli Opeth dei Cannibal Corpse!

  •   Published On : 3 anni ago on Giugno 28, 2017
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  •   Last Updated : Giugno 28, 2017 @ 12:05 pm
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