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Fab lab, realtà in atto nelle imprese artigiane

     Giugno 28, 2017   No Comments

di Stefano Ruffilli

Non è fantascienza e neppure futuro prossimo, ma presente tecnologico già in essere e più esteso di quello che si possa pensare lo scenario avveniristico che ha fatto da sfondo al Confartigianato day tenutosi l’11 giugno, in cui ci si è potuti rendere conto dell’alta a quota a cui si libra l’artigianato territoriale, pur dopo sette anni di crisi.
“Si ricomincia dalla rivoluzione artigeniale” è stato il titolo della serata annuale promossa da Confartigianato cesenate per le imprese e che da anni si connota come cantiere di progettualità per il rilancio dello sviluppo, con suggestioni e percorsi vissuti in prima persona e suggeriti consapevolmente ai partner dello sviluppo, amministratori compresi, per rafforzare il sistema territoriale: dove artigeniale è neologismo caro alla nostra organizzazione riferito espressamente al neoartigianato tecnologico che non è affatto settore di michcia come ingenuamente si ritiene, ma realtà ormai capillarmente presente in senso trasversale nei vari settori produttivi anche del nostro territorio, specificamente nell’artigianato.
Che al convegno abbia fatto da sfondo un ospite speciale mai visto prima – una ultramoderna stampante tre D che ha prodotto esemplarmente braccialetti e un cubo personalizzato con la A di Confartigianato – non è solo un segno dei tempi, ma una fotografia veritiera di ciò che è in atto, come si è evinto seguendo le operazioni creative un gruppo di studenti dell’Iti Pascal dove è stato reso operativo Il Fab Lab Romagna (di cui Confartigianato Cesena è partner) e di cui ha parlato il coordinatore, il professor Andrea Vaccari; ascoltando inoltre l’esperienza presentata dal segretario Confartigianato Varese sul modello di fab lab realizzato dalla nostra consorella; lasciandosi guidare quindi dal responsabile Innovazione Confartigianato nazionale Paolo Manfredi che ha illustrato un’ampia gamma di esperienze diffuse di neoartigianato tecnologico non più di nicchia di cui Confartigianato è alimentatrice in progettualità.
Insomma: Artigeniale è già in essere e lo è anche a Cesena, dove gli artigiani sono molto più avanti di quello che si ritenga.
Il fab lab (dall’inglese fabrication laboratory), officina che offre servizi personalizzati di fabbricazione digitale, è una realtà tangibile già per varie imprese e Confartigianato aderendo al progetto dell’istituto tecnico Pascal e quindi interagendo proficuamente col mondo della scuola, intende rendersi promotrice di innovazione per affiancare le imprese su questa nuova partita dello sviluppo.
Il Tre D Store che aprirà a Cesena a settembre, nel centro della città, è stato presentato da Nicola Pippi, 34 anni, uno degli artigiani artigeniali testimonial. Sarà un punto di contattontra la tecnologia 3 D e i clienti cittadini e si produrrà con questa tecnologia ciò che richiederà la committenza fornendo anche pacchetti formativi per chi intende entrare nell’orbita del 3D. Un altro govane imprenditore cesenate, Matteo Bacchi, ha raccontato la sua impresa artigeniale senza sede fissa (ciascuno lavora da casa interconnesso agli altri) in cui cinque soci e sette collaboratori redigono manuali di funzionamento di macchinari.
Al Confartigianato day, prima di intervenire per raccontare la sua storia professionale, operando al cellulare ha avuto il tempo di dare il via libera tre manuali appena ultimati su impianto di produzione di lana di vetro in Turchia, portantina automatica, trattori agricoli. Alex Mancini della rete d’impresa metalmeccanica Coneng, completando il trittico di best practises imprenditoriali che scaturiscono dal basso dove si fa sviluppo, ha presentato un’app per eliminare il cartaceo presentata da una rete d’impresa cesenate alla fiera nazionale della metalmeccanica a Parma, il Mecspe, incentrata su innovazione e sviluppi.
Per gli amministratori presenti, di diversi Comuni, una serata inedita ad alto tasso formativo con una organizzazione che non li ha messi alle strette parlando di Imu o burocrazia e che ancora una volta ha messo a disposizione del territorio le best practises d’impresa e propone un nuovo modello di sviluppo per creare occupazione che valorizzi la risorsa digitale che, come ha detto Manfredi, accorcia i tempi e riduce i costi. Chiedendo al partner pubblico non di produrre sviluppo perché non è il suo mestiere, ma di facilitare che venga prodotto dalle imprese, con gli interventi più indicati, di cui Confartigianato parlerà in Essere In Impresa day, l’iniziativa settembrina con cui ogni anno coinvolge simultaneamente sindaci e amministrazioni di tutti e 15 i Comuni cesenati.

  •   Published On : 3 anni ago on Giugno 28, 2017
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  •   Last Updated : Giugno 28, 2017 @ 11:59 am
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