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Eutanasia. Sì alla libertà di scelta sul fine vita

     Giugno 26, 2017   No Comments

di Learco Sacchetti

Alleviarela sofferenza sempre, in ogni caso laddove sia possibile. Rispettare la libera autodeterminazione della coscienza sempre, con senso di solidarietà e divicinanza umana. È questo il duplice punto di vista a partire dal quale a mioavviso occorre disporre la mente di fronte al grave e urgente problemadell’eutanasia o suicidio assistito attraverso il Testamento Biologico.

Manonostante il carattere “laico” della forma del nostro Stato, manchiamo ancoradi una Legge che ne consenta la sua esigibilità. E si badi bene, non una Leggeimpositiva a tutti i cittadini, bensì una Legge che ne tuteli l’esigibilità aquanti volessero ricorrervi.

Sonostati questi i temi affrontati liberamente e con grande sapienza e pacatezzanella piacevole serata organizzata dalla Associazione Paese Nuovo durantel’incontro-dibattito tenutosi a Cesena dal titolo: IL DIRITTO ALLA “BUONA MORTE” che ha visto tra i suoiinterventi quelli del Presidente della Associazione Maurizio Ravegnani che haaperto i lavori e dei Prof. Carlo Flamigni e Giancarlo Biasini, serata resaancor più piacevole dalla folta partecipazione di pubblico e dai lorointerventi, anche con segni contrapposti più marcatamente di carattere religioso.

Daqui l’importanza del significato dello Stato Laico, non teocratico chesignifica una assoluta identificazione tra potere politico e potere religioso -non ateo che significa non riconoscere alcuna religione – non confessionale cheimpronta la propria legislazione ai principi della religione dominante e chericonosce come religione di Stato. Cosa, quest’ultima, che solo dal 1984, dallarevisione delle disposizioni Concordatarie, fu possibile riaffermare (art.1)che “lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine,indipendenti e sovrani”. Tuttavia, vasottolineato che la religione, ufficialmente esclusa dalla sfera politica, virientra in modo indiretto ma ugualmente determinante specialmente in Italia…Ritengocomunque che la separazione Stato-Chiesa sia una delle più importanti conquistedel mondo occidentale per la pace e la libertà.

Quindi, in attesa di una buona legge, è nostrocompito alleviare la sofferenza, laforma più misericordiosa di rispetto per la vita. Io non ho dubbi (e penso che in nessuna persona responsabileve ne siano) sul fatto che la vita vadarispettata sempre e che la vita sia qualcosa di “sacro”. È la stessa conoscenzascientifica ad attestarci mediante i suoi dati che la vita è un fenomenostupefacente, emerso lungo i miliardi di anni percorsi da questo Universo apartire dai gas primordiali scaturiti dalla (Grande Esplosione iniziale) etutto ciò non può non generare in chi ne prende coscienza un sentimento disacralità. La vita umana è sacra e va trattata con rispetto dalla nascita finoalla fine. Ancora più stupefacente però è il fatto che il fenomeno vita emersodalla materia (se per caso o per spinta intrinseca della materia nessuno lo sa,anche gli scienziati si dividono al riguardo) si evolva secondo diverse formevitali, già individuate dal pensiero filosofico greco mediante i seguentitermini: vita-bios, cioè vita biologica; vita-zoé, cioè vita zoologica oanimale; vita-psyché, cioè vita psichica; vita-logos, cioè logica, calcolo,ragione; vita-nous, cioè vita spirituale o della libertà.
Quando diciamo “vita” esprimiamo con una parola sola tutto questocomplesso processo evolutivo, filogenetico e ontogenetico al contempo, in cuiciascuno di noi consiste. E quando diciamo “rispetto per la vita”dobbiamo estendere tale rispetto in modo da abbracciare tutte le forme vitali,dalla vita biologica alla vita della mente, oserei dire perfino il rispettodella libertà “degli stili di vita”.

Sidanno però situazioni nelle quali l’armonia tra le diverse forme vitali vieneinterrotta e il processo virtuoso in cui fino a poco prima consisteva la vitasi trasforma in un lacerante conflitto, fisico, psichico e spirituale. Stoparlando ovviamente della malattia e della disarmonia che essa introduce tra levarie fasi del processo vitale come sopra descritte. La malattia cronica einguaribile segna il conflitto irreversibile tra le diverse forme vitali nelcui intreccio ciascuno di noi consiste: a partire da essa la vita fisica, lavita psichica e la vita spirituale non sono più in armonia. Che cosa significain questo caso rispettare la vita?

Iopenso che il rispetto della vita di un essere umano debba consistere alla finenel rispetto della sua vita spirituale, della sua coscienza o libertà. Difronte ai casi estremi di malattia, quando la disarmonia tra le forme vitalidiviene lacerante, vi sono esseri umani che intendono mantenere l’armonia tracorpo, psiche e spirito e quindi scelgono di piegare la psiche e lo spiritoalle condizioni del corpo, accettandone la sofferenza. Per loro, talesofferenza è una forma di partecipazione responsabile alle sofferenze del mondoe di tutto ciò che vive, emblematicamente compendiato per i cristiani nellapassione di Cristo. Questi esseri umani intendono mantenere fino in fondol’armonia tra corpo, psiche e spirito, sentono di avere le risorse interioriper farlo, e io ritengo che vadano rispettati nel loro prezioso proposito,senza che questa loro libera scelta possa minimamente essere imposta ad altri.

Cisono però altri esseri umani che non riescono, o non vogliono, mantenerel’armonia tra la loro vita biologica, la loro vita psichica e la loro vitaspirituale. Per loro, la vita-bios cosicome per quella libertà di stile di vita che li ha accompagnati per tutta laloro esistenza, diviene un tale carico di ansia, paure e sofferenze darisultare devastante per la salute psichica e spirituale. Che cosa significa inquesto caso rispettare la loro vita? In che senso qui si deve applicare l’eticadel rispetto della sacralità della vita? E che cosa è più sacro: la vitabiologica oppure la vita spirituale?

Amio avviso, rispettare la vita di un essere umano, significa in ultima analisirispettare la sua libera coscienza che si esprime nella liberaautodeterminazione. E se un essere umano ha liberamente scelto di mettere fine alla sua vita-bios perché per lui o perlei l’esistenza è diventata una prigione e una tortura, chi veramente vuole il”suo” bene, chi veramente si dispone con vicinanza solidale alla suasituazione, lo deve rispettare.

Questosentimento di rispetto, se è veramente tale, deve tradursi in concreta azionepolitica, nell’impegno a far sì che lo Stato Laico dia a ciascuno lapossibilità di “vivere” la propria morte nel modo più conforme a comeha vissuto la propria vita, in modo tale che si possa scrivere l’ultima paginadel libro della propria vita con responsabilità e dignità. Il diritto alla vitaè inalienabile, ma non si può tramutare in un dovere. Nessun essere umano puòessere costretto a continuare a vivere.

Ultime parole che potremmo definire a livello teologico. Ho richiamato nel miointervento le sofferenze di Papa Karol Wojtyla Un’attenta analisi delle condizioni di salute di Giovanni Paolo IInelle ultime settimane della sua esistenza, dimostra che non gli sono statepraticate alcune cure che avrebbero potuto forse tenerlo in vita ancora alungo. Il vecchio papa le ha rifiutate perché le considerava troppo gravosechiedendo espressamente: lasciatemi andare dal padre. Karol Wojtyla Santo…aPiergiorgio Welby sono stati rifiutati persino i funerali e, dandogli così “clandestinasepoltura”, lo hanno fatto diventare un gesto d’amore impossibile, che scardinala regola del male.

Cosìcome il senso dell’esistenza è inafferrabile, la vita ha il suo percorso, faciò che vuole con ciascuno di noi, finiamo tutti nello stesso posto e tuttosvanisce perché, così come la nascita, la morte fa parte della vita. Come amavaripetere con il suo piacevole sarcasmo il maestro Mario Monicelli, “ muoionosoltanto gli stronzi”.

Perqueste ragioni ho proposto nel mio intervento che l’Associazione Paese Nuovo sifaccia promotrice nei confronti della Amministrazione Comunale di Cesenaaffinchè istituisca anch’essa il “registro per il testamento biologico”.

  •   Published On : 3 anni ago on Giugno 26, 2017
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  •   Last Updated : Giugno 26, 2017 @ 10:50 pm
  •   In The Categories Of : Opinioni

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