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Desolazione e/o speranza

     Giugno 26, 2017   No Comments

di Piero Bonavita

Denis Ugolini mi invita , per l’ennesima volta , ad intervenire sulle pagine di Energie Nuove. Denis è un amico incontrato sulle piazze di una politica praticata per tanti anni su sponde diverse ma con una prospettiva in fondo non troppo dissimile. Lui repubblicano e mazziniano, io socialista e riformista: così come accadeva ai nostri antenati politici, gli scontri si sono alternati agli incontri. Ricordo bene quanto mi colpì, entrando da giovane iscritto al PSI nella sede del partito, la riproduzione dell’ AVANTI ! appesa al muro da Sigfrido Sozzi con l’orazione funebre di Andrea Costa al funerale di Pio Battistini, ucciso per mano repubblicana nel Settembre1891. Battistini, di famiglia borghese e proprietario dell’ Albergo Leon D’Oro in Piazza del Popolo, dopo aver aderito al Partito Repubblicano divenne esponente del nascente Partito Socialista nel mentre infuriavano sanguinose lotte fratricide fra le due fazioni e pagò con la vita questa sua scelta. Ebbene, mentre la folla chiedeva di rispondere al sangue con il sangue, Andrea Costa pronunciò un memorabile discorso politico che portò prima alla tregua e poi ad una collaborazione che sfociò col tempo nelle Amministrazioni con Sindaci Repubblicani eletti con il voto anche dei Socialisti Romagnoli. Questa era la forza e la dignità della politica: una lezione oggi sconosciuta e vilipesa da un ceto politico per gran parte senza memoria e dignità personale. A volte mi assale il dubbio che questa percezione del livello attuale della politica mi derivi da una sorta di sindrome dell’ex, propria di coloro che a lungo hanno praticato la politica e poi, per scelta o per esclusione, vivono ai margini come semplici osservatori. Se vi era un dubbio, la realtà di questi giorni ha provveduto subito a fugarlo. Le gesta del Presidente del Consiglio Berlusconi , di seguito più brevemente ma non confidenzialmente Silvio, hanno provveduto ad un brusco ritorno alla realtà. In un Paese duramente colpito dalla crisi, con milioni ( diconsi milioni! ) di persone senza lavoro per averlo perso o per non riuscire a trovarne uno nuovo, con generazioni di giovani ai quali viene rubato un futuro normale ed ogni aspettativa di potersi formare una famiglia, cosa pensa di dire e di fare il Nostro? Incontrando i suoi fedeli nei pressi di Palazzo Grazioli, per festeggiare il suo compleanno e lo scampato pericolo del voto di fiducia in Parlamento, ha voluto raccontare l’ennesima barzelletta su Rosy Bindi con tanto di bestemmia finale e dimostrare così la impotenza a relazionarsi con donne normali stante la consuetudine con le tante giovani ” escort ” che spesso frequentano i suoi palazzi romani e le ville sarde. E dopo che al Senato il Ciarrapico , fascista conclamato e provvisoriamente a piede libero solo perché Silvio lo ha fatto eleggere nelle sue liste, ha messo in guardia dal fidarsi di Fini, gran traditore al pari degli ebrei, perché chi tradisce una volta lo rifarà in futuro, tutto l’universo mondo ha potuto ascoltare e vedere su internet il Silvio in visita ufficiale ai terremotati dell’ Aquila raccontare ( ancora una volta ) un barzelletta sugli Ebrei e l’Olocausto tanto atroce quanto sciocca. Tragico- nell’occasione – poi il brusio ridanciano del codazzo che attorniava il Silvio: Fantozzi non è un personaggio fantastico ma il paradigma vero di questa porzione d’Italia a schiena piegata e pronta a ridere per convenienza. Per non parlare poi di quel fine intellettuale mitteleuropeo a nome Bossi e della Trota designata a succedergli .
Ebbene nel passato anche i governi più contrastati, più deboli o giudicati negativamente sul piano della politica interna hanno saputo offrire il meglio di sé nella politica estera, rappresentando dignitosamente gli interessi nazionali nel rapporto con gli altri Paesi e mantenendo l’immagine dell’Italia a livelli decorosi. Oggi la nostra immagine è affidata ai lazzi, corna e sberleffi di Silvio nei consessi internazionali e il nostro Paese è sede degli accampamenti beduini di quel simpaticone di Gheddafi: a quanto l’abbeveraggio dei cammelli libici in quelle fontane vaticane che a stento, nel passato, hanno evitato di abbeverare i cavalli cosacchi ? Caro Denis, spero di averti rappresentato lo stato d’animo che nel recente passato mi ha impedito di raccogliere i tuoi inviti a scrivere/fare qualcosa. Questo mio intervento è forse testimonianza di un cambiamento di umore e della speranza che il centro-sinistra possa farcela nella ormai prossima, io credo, tornata elettorale. Finita la ricerca del Grande Leader, del Papa Nero più o meno straniero, emigrata la Binetti con consorelle e confratelli verso altri lidi, mi sto convincendo che Bersani, normale e solido Emiliano-Romagnolo, e l’estroso Governatore della Puglia Vendola, magari dopo un serrato confronto a livello di primarie di coalizione, possano comporre un efficace ” ticket ” elettorale per una svolta che il Paese attende per riprendere finalmente fiato. Almeno lo spero.

       

  •   Published On : 3 anni ago on Giugno 26, 2017
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  •   Last Updated : Giugno 26, 2017 @ 10:01 pm
  •   In The Categories Of : Opinioni

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