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Declino del centro cittadino. Responsabilità chiare

     Giugno 27, 2017   No Comments

Ogni tanto si ritorna a parlare del centro della nosta città. E, al solito, il Sindaco ritorna a dare dei numeri. Quelli dei posti auto che si troverebbero liberi a ridosso del centro. Numeri – secondo lui – a comprova che è facile sostare in prossimità del centro storico e che non è vero che esiste una politica della sosta che penalizza l’accesso e la fruibilità del cuore cittadino. Tempo fa il Sindaco Lucchi ebbe a dire che stava diventando specioso il dibattito sul parcheggio di Piazza della Libertà quale possibilità di accesso al centro storico. Che era ora di finirla e che comunque , lui, il Sindaco, aveva decis nessun parcheggio interrato in quella piazza. Basta! È vero. Bisogna farla finita con questa tiritera. Prendiamo atto e facciamo ognuno le proprie considerazioni. E ognuno si assuma anche le proprie responsabilità. Il Centro della città a differenza di quel che si dice, sarà sempre meno, per Cesena, un centro di dinamica vita sociale e un centro com-merciale per antonomasia. Da questo punto di vista sta perdendo posizioni in modo progressivo. Sempre più povero e sem-pre meno frequentato. Un danno evidente e cre-scente. Non solo per le at-tività che in esso si svol-gono. Altro che cuore pul-sante della città! Della progressiva morte del centro cittadino, la re-sponsabilità politica del Sindaco è chiara. Non ha capito e non vuole capire che se non si aiuta e se non si facilita l’avvicinamento al centro esso è destinato a non essere fulcro di attività, men che meno di attività commerciale. Che non è questione di chi vuole le macchine e chi no; chi vuole e chi non vuole l’isola pedonale. Bene la pedonalizzazione, attuale ed anche più ampia. Potersi avvicinare a quella non è nulla di alternativo ad essa. Chissà se il Sindaco ha visto qualche altra città e cittadina come la nostra e ha fatto bagaglio di esperienze che potrebbero insegnare a fare meglio di quanto non si stia facendo!? Sicumente la scelta del Sindaco è di non volere che il centro sia un “pieno” di attività commerciale; sicuramente vuole che essa debba svolgersi solo nei centri appositi sorti nella cinta cittadina. Una scelta. Della quale si sono accorti commercianti ed organizzazioni del commercio. E la devono subire. Taluni dirigenti delle stesse devono anche barcamenarsi, in nome del collateralismo politico con il colore dell’Amministrazione comunale, per edulcorare l’amaro sapore della minestra costretti ad ingoiare. Incaponimento. È anche questo una linea politica, quando non c’è altro e non si è capaci di altro. Incaponimento anche se in nome del cosidetto programma elettorale del Sindaco. Che egli dice, con speciosa ripetitività, di volere a tutti i costi rispettare. Un punto d’onore. Tanto è talmente tutto labile, tutto mutevole e tutto controverso, da un po’ di tempo! I programmi del sindaco e i punti d’onore su Piazza della Libertà e il parcheggio sono stati, infatti, una sequenza significativa. Parcheggio interrato, privato. Parcheggio interrato pubblico. Grande progetto, e soldi spesi, per rifacimento della piazza con parcheggio interrato. Anche questi sono stati programma del sindaco e punti d’onore. Di che? Di chi? Ovviamente tutto questo non era né programma né punto d’onore di alcuno. Il punto d’onore e il programma si sono scoperti solo adesso con questo Sindaco? Gli si è concesso di fare e disfare quel che voleva a proposito di Piazza della Libertà. Anche per non dover subire quella saccente rimostranza circa la noia ripetitiva di coloro che insistono a dire che in quella piazza sarebbe bene un parcheggio e che esso sarebbe di aiuto alla vita del centro storico. Tutto concesso, se almeno, però, avesse indicato e scelto un’altra soluzione di parcheggio alternativa e comunque utile a quella frequen-tazione che si deve favori-re e non ostacolare. Si era anche parlato di soluzioni precise. Tutte finzioni, alla luce dei fatti nudi e crudi. Tanto per portare a colmo la gerla delle ipocrisie dispiegatesi da parte degli amministratori cesenati, a questo riguardo, negli ultimi dieci anni e più. La costante è che sono am-ministratori della mede-sima forza politica. Per il resto ognuno per conto suo e sempre a far peggio. Insomma davvero ormai è diventato specioso parlare di questo problema di fronte alla spocchiosa determinazione con la quale si insiste ad incaponirsi su una politica sbagliata per il nostro centro storico. In quanto anche centro commerciale. Se ne accorgeranno. Ma troppo tardi. Del resto le contraddizioni sperimentate su questo come su altri problemi non hanno inficiato minimamente il risultati elettorali del partito dominante e del Sindaco di turno. E su questo si cullano e continueranno a cullarsi. Sicuri che non succedreà nulla neppure stavolta. Nessuna reazione appropriata da parte di chi dovrebbe averla, eccome! Certo una protesta montante. Ma nulla di cui ancora certi amministratori possano preoccuparsi. In compenso, intanto, incamerano molti apprezzamenti, e non solo, da parte di chi beneficia dell’indebolimento delle attività commerciali che sono nel centro storico. Della sua inesistente (perché impossibilitata) concorrenza e capacità di essere forza di gravitazione di vita cittadina. Questo non significa che il centro non si riempirà di gente per le passeggiate domenicali e in occasione delle sagre. Per questo scopo la politica della sosta non ha alcuna valenza. Qui si attagliano bene i numeri che di tanto in tanto vengono sciorinati.

  •   Published On : 3 anni ago on Giugno 27, 2017
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  •   Last Updated : Giugno 27, 2017 @ 9:29 pm
  •   In The Categories Of : Politica Locale

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