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Dalle elezioni 2013 un suggerimento: andare oltre lo schemino.

     Giugno 26, 2017   No Comments

di Denis Ugolini

Riflessioni a caldo sul voto amministrativo, conclusosi con i ballottaggi, dopo pochi mesi dal voto politico di febbraio scorso. La differenza fra i due tipi di elezione è grande ed evidente. Le elezioni nazionali hanno dato manifestazione della crisi della politica tutta. Vasta la sfiducia e la protesta. La sinistra, che pensava di vincere, ha scontato la sua più bruciante sconfitta politica. È implosa ed oggi vive un drammatico travaglio. Che se credono lenito dal buon risultato di queste amministrative, si sbagliano. La destra (meglio dire Berlusconi) ha recuperato smalto anche se ha perso molto. Grande trionfo dei grillini. Sostenuti dalla diffusa protesta dei vaffa. Un’altra parte della sfiducia verso questa politica si è manifestata con la grande astensione dal voto. C’è stata una gestione pessima, soprattutto, da parte della sinistra del risultato delle politiche. Ne è venuta la rielezione di Napolitano alla Presidenza della Repubblica; la formazione del Governo Letta. Le elezioni amministrative (Roma ed altre realtà), dopo poche settimane, hanno dato differenti risultati. La sinistra si avvantaggia e vince in molte città. La destra perde moltissimo. I grillini pure. Il dato comune: grande e crescente è la protesta dei cittadini. Che non sono andati a votare. Chi si attende che questa politica e questa classe politica comprendano e corrano a certi ripari, è un illuso. Se è vero che alcuni lo hanno già compreso da tempo e non abbisognano di queste ripetute conferme, è altrettanto vero che la stragrande maggioranza, invece, non solo non ha compreso, ma non gliene frega niente di comprendere. Non si cura di questa situazione e dei pericoli che cova. Si cura dei risultati in sé, come se fosse un normale computo elettorale. Quindi: la sinistra si rinfranca; la destra si meraviglia; il grillismo continua ad agitarsi. E nemmeno riflettono su qualcosa di semplice, dal quale pure dovrebbero trarre giovamento. La prima è, appunto, la differenza fra elezioni politiche ed elezioni amministrative. In primo luogo per i grillini. Finchè è solo protesta le elezioni nazionali si attagliano benissimo. Con un sistema elettorale come il porcellum ancor di più. A livello locale cambia: i problemi son quelli vicini di tutti i giorni; i candidati fra i quali scegliere son molti ed entrano in campo i più differenti motivi di adesione. E i grilli, dopo aver preso voti di vaffa generici, non sono attrezzati per dare risposte serie ai problemi. Lo si vede a livello nazionale; lo si vede e percepisce ancor più a livello locale. La destra è soprattutto Berlusconi. I suoi voti a livello locale sono quelli di risulta del berlusconismo nazionale. Un traino indiretto. I voti anti sinistra, anti comunisti. Quelli, insomma, dall’altra parte. Il Pdl non ha radicato nulla sul piano locale. Il Pdl è fatto di persone che si scannano fra loro per vedere chi sarà a godere, come eletti nei consigli comunali o quel che è, di quel voto di risulta. La sinistra gongola. Non capendo pensa di starsi riprendendo dalla sua crisi. Gongola la sinistra più cinica a livello locale. Che quel che le interessa è semplicemente mantenere il potere locale. Vanno a votare in pochi? Chi se ne frega! Quel che conta è avere la maggioranza di quei pochi e vincere. Facile, anche perché loro uno zoccolo duro ce l’hanno e va a votare comunque. Hanno anche il voto dei molti beneficiari, diretti ed indiretti, della spesa pubblica che essi gestiscono. Anche i voti di molta “clientela” del potere. Che non è poco. Il prossimo anno si vota anche qui da noi, a Cesena, e queste scarne considerazioni sarebbe bene tenerle a mente e spenderci sopra qualche valutazione seria. Perché lo schemino intorno al quale ruoterà la preparazione delle elezioni è già chiaro. La sinistra, già identificata nell’attuale Amministrazione, che con dispendio di un mare di risorse farà di tutto per rivincere. Altri, insieme o a spezzoni, vorranno essere gli alternativi. Comunque contro. I grillini si agiteranno in qualche modo. In questo insieme, questa sinistra, già dorme sonni tranquilli. A meno che i cittadini e certa parte dell’opinione pubblica locale non si destino adeguatamente. Per fare cose serie oltre questo schemino. È quel che ci vuole e bisogna ci sia. (continua).

  •   Published On : 3 anni ago on Giugno 26, 2017
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  •   Last Updated : Giugno 26, 2017 @ 10:31 pm
  •   In The Categories Of : Opinioni

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