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Costruire un’alternativa democratica a Cesena

     Giugno 28, 2017   No Comments

di Stefano Angeli

Molti ci chiedono in questi ultimi anni se abbia ancora senso avere a Cesena una forza politica che si dica liberale. A tutti cerchiamo di dare una risposta completa, ma approfitto di questa opportunità per cercare di fare un discorso più articolato, che vale per Cesena, ma non solo.
A mio avviso ha certamente senso riproporre le ricette liberali, non solo economiche, ma riguardo ai diritti civili nonché alle libertà individuali che sembrano scontate, ma che invece sono da difendere costantemente ogni giorno. C’è quindi un motivo valoriale e programmatico, che riguarda la richiesta di sburocratizzare la nostra società, di difendere chi lavora e crea lavoro nei confronti di una pubblica amministrazione vorace e al contempo pesante, farraginosa e oppressiva. La necessità di riaffermare principi di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, che deve essere semplice, anzi essenziale, chiara e non sindacabile. C’è inoltre motivo nella necessità di difesa dei diritti delle minoranze, senza ideologie, ma con l’unico faro dell’uguaglianza tra gli uomini, a fronte di nuovi integralismi d’ogni natura.
Essere liberali oggi significa rimettere le esigenze dei cittadini al primo posto nell’azione della politica e della pubblica amministrazione che deve servire il cittadino, non viceversa. Essere liberali significa affrontare i problemi senza ideologie preconcette, ma con spirito pragmatico e con l’intenzione di risolverli, non di darne la colpa all’avversario.
Per questo in questi mesi ci siamo rivolti spesso al sindaco Paolo Lucchi e alla sua amministrazione non semplicemente da oppositori, ma anche da propositori, avanzando proposte che ritenevamo importanti nell’interesse dei cittadini.
Essere liberali oggi significa infatti anche uscire dalla logica fasulla di contrapposizione sterile destra-sinistra che spesso è solo di facciata e nasconde intrallazzi, inciuci ed affari sottobanco. Una contrapposizione inoltre da tifo calcistico che ha negli ultimi anni radicalizzato gli scontri all’insegna del populismo allontanandosi sempre di più dalla realtà di ogni giorno che i cittadini devono affrontare.
C’è poi anche un motivo politico fondamentale, i recenti dati elettorali della nostra città mostrano come il centrodestra non rappresenti più, se mai lo ha fatto, l’alternativa credibile al centrosinistra, e come sia stato scavalcato ampiamente dal M5S come seconda forza politica a livello locale.
Proprio per questo occorre valutare già da ora la necessità di formare un fronte civico di ispirazione liberaldemocratica che raggruppi tutti i soggetti che si identificano variamente in quest’area e che a Cesena più che altrove ha una potenzialità di consenso molto vasta. Uno schieramento in grado di dialogare con tutti sui fatti e sui problemi, senza pregiudiziali, ma che non è disposto a fare la ruota di scorta di nessuno.
Se davvero non vogliamo che anche al prossimo turno lo scontro si riduca ad una gara tra grillini e Pd, con un centrodestra spettatore marginale e ininfluente, dobbiamo tutti pensare se non si possa invece davvero mettere in campo una forza liberaldemocratica, che superi i facili populismi ed operi per un rinnovamento profondo delle istituzioni e del rapporto tra istituzioni e cittadino. Una forza responsabile che difenda davvero gli interessi reali dei cittadini di Cesena senza essere preda dei volubili tatticismi della politica romana o degli interessi personali di leader compromessi.
Per fare questo a mio avviso però bisogna superare le divisioni che hanno frammentato questo campo in passato e unire le forze per un cambiamento vero e per un futuro rinnovamento politico che dovrà necessariamente arrivare.

  •   Published On : 3 anni ago on Giugno 28, 2017
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  •   Last Updated : Giugno 28, 2017 @ 8:58 am
  •   In The Categories Of : Politica Locale

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